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Tutti i film programmati per la AUTUNNO 2007 (Settembre 2007 - Gennaio 2008) |
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CINEMA - TEATRO
NUOVO - Arcore (Mi)
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TUTTI GLI SPETTACOLI SONO PROGRAMMATI DI GIOVEDI'.
N.B: alcuni spettacoli (indicati con doppia data) prevedono la programmazione anche il VENERDI' successivo.
Gli abbonati potranno usufruire dell'abbonamento anche per le repliche del venerdì.
Cliccare sul titolo del film per vederne la scheda (ove disponibile).
I commenti sono di Maurizio Porro ("Il Corriere della Sera")
ATTENZIONE! La programmazione potrebbe subire alcune variazioni.
| Data | Titolo | Regia / Interpreti |
| 27/09/2007 |
di Florian Henckel von Donnersmarck con Ulrich Muhe, Martina Gedeck, Sebastian Koch |
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Eccezionale opera prima da Oscar ambientata tra gli spioni del regime di Berlino Est, 1984, fra i teatranti della Germania comunista, ma ciascuno ha il suo punto debole. Il trampolino politico non va preso come clava reazionaria, il regista osserva i fattori umani, l'imprevedibile gioco delle parti che rivoluziona le pedine della Storia: se si sente Beethoven non si fa rivoluzione, diceva Lenin. Thriller splendido, scritto benissimo ed anche attuale (privacy trash di oggi). Emozionante, intelligente, attori super: da vedere. VAI ALLA SCHEDA DEL FILM |
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| 04/10/2007 |
STILL LIFE |
di Jia Zanghke con Han Sanming, Wong Hong Wei, Zhao Tao |
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Navigando sul lungo fiume Yangtze, Zhangke racconta i terremoti geologici, fisici, politici e morali della nuova Cina attraverso mogli e mariti che si cercano e non si trovano nella zona delle Tre Gole in cui la bonifica ha cacciato i vecchi abitanti e mutato dal profondo usi, costumi e sentimenti. Si parla di mutazioni epocali ma con le ansie della gente comune, mentre la storia inghiotte paesi e memorie nel grigio scenario morale materiale, un disumano panorama di resti, vera star del film Leone d’oro a Venezia. PROSSIMAMENTE LA SCHEDA DEL FILM |
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11/10/2007 12/10/2007 |
di Richard Eyre con Cate Blanchett, Judi Dench, Bill Nighy |
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Letto in terza persona, dal diario di una perfida anziana prof. di liceo inglese, ecco l'intreccio di due attrazioni fatali: la vecchia single sola che cerca l'anima gemella in una giovane collega, che a sua volta fa debuttare nel sesso un 15enne lentigginoso: sarà scandalo. Un bellissimo mélo fatto di sentimenti violenti e inespressi e soprattutto l'inestricabile storia di un rapporto ossessivo che si nutre di una somma di solitudini. Cate Blanchett è la vittima, bravissima, ma Judi Dench è un portento: fino all'ultimo ha conteso l'Oscar. VAI ALLA SCHEDA DEL FILM |
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| 18/10/2007 |
IL VENTO FA' IL SUO GIRO |
di Giorgio Diritti con Thierry Toscan, Alessandra Agosti, Dario Anghilante |
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Eccezionale opera prima italiana di Giorgio Diritti che racconta il trasloco morale e materiale di un pastore francese in un paesino montano, valle occitana piemontese. Sembra facile la tolleranza, ma è più semplice il rifiuto. Film dalle cadenze morali importanti, in tre lingue, dove la poesia della natura lascia spazio anche al cinismo dei fattori umani nel solco del cinema di Olmi e Piavoli, che riprendono l’invisibile. Paesaggi magnifici, senso del Tempo, la sensazione che non saremo mai adeguati. Da non perdere. PROSSIMAMENTE LA SCHEDA DEL FILM |
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25/10/2007 26/10/2007 |
CENTOCHIODI |
di Ermanno Olmi con Raz Degan, Luna Bendandi, Amina Syed |
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Ahimè Olmi è uomo e regista d'onore e manterrà fede: chiude la carriera nella fiction con un vero capolavoro che racchiude ed esalta la sua poetica con messaggio davvero rivoluzionario sull'inutile mediazione di religione e cultura nella società, bisogna andare alle origini e guardarsi negli occhi. Il teorema, il Vangelo secondo Raz Degan è negli occhi di un professore che inchioda i libri e, cammina cammina, si trasferisce con gli umiliati e offesi sugli argini del Po, ritrovando il clima dell'Albero degli zoccoli: non perdetelo. PROSSIMAMENTE LA SCHEDA DEL FILM |
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| 08/11/2007 |
L'ARIA SALATA |
di Alessandro Angelini con Giorgio Pasotti, Giorgio Colangeli, Michela Cescon |
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Un bel debutto italiano, originale, teso, misurato che affronta il privato confronto padri-figli senza isolarsi. Un giovane educatore che lavora in carcere scopre in un detenuto per omicidio il proprio padre e così riaffiora un difficile passato che decide di affrontare mettendo a rischio la famiglia. L' idea, nata dal vivo di un carcere, è venuta al documentarista Alessandro Angelini con la voglia di raccontare la tensione sotterranea, la rabbia che non si sa come e dove incanalare, il dubbio di una civiltà che punisce, non rieduca. La storia del confronto generazionale è narrata con uno stile di cinema non retorico-moralista, quasi invisibile ma pieno di sfumature e sottotesti che due attori bravissimi, Giorgio Colangeli (scoperto e premiato alla Festa di Roma) e Giorgio Pasotti, esprimono con forza di volontà e la rassegnazione a non trovare una soluzione: basta un pezzo di lieto fine. Come sempre insostituibile Michela Cescon. PROSSIMAMENTE LA SCHEDA DEL FILM |
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15/11/2007 16/11/2007 |
MIO FRATELLO E' FIGLIO UNICO |
di Daniele Lucchetti con Elio Germano, Riccardo Scamarcio, Luca Zingaretti |
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Lazio, anni ‘60, una famiglia di opposti estremismi: Scamarcio è ultra sinistra, il fratellino Germano è del fascio. Intanto la ruota gira, nascono amori, illusioni e delusioni finché si arriva agli anni '70. Gli affetti di famiglia resteranno integri? La bella commedia sociale come se ne facevano nell'Italia di ieri, dove Storia e storie si rincorrono, è recitata magnificamente da tutti, ma da Elio Germano con una corda in più. Dopo tanti film italiani di ragazzi finti, uno vero. PROSSIMAMENTE LA SCHEDA DEL FILM |
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| 22/11/2007 |
NOTTURNO BUS |
di Davide Marengo con Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastrandrea, Ennio Fantastichini |
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Un film italiano diverso dai soliti, un curioso mix fra la commedia perfino sofisticata di un tempo, il noir e il thriller con spie e microchip. Ma soprattutto un action film in cui una strana coppia di ragazzo tranquillo, autista di bus (il sempre più bravo Mastandrea) incrocia una ragazza che fa danni e guai (la simpatica Mezzogiorno, al debutto in commedia) e insieme fuggono dai cattivi per salvarsi la vita. Ricordi di Danny Kaye e Cary Grant e delle tremende girls che rovinavano loro la vita: all'italiana, ma con un certo estro. PROSSIMAMENTE LA SCHEDA DEL FILM |
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29/11/2007 30/11/2007 |
LETTERE DA IWO JIMA |
di Clint Eastwood con Ken Watanabe, Kazunari Ninomiya, Tsuyoshi Ihara |
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Sventolate le bandiere americane contro il marketing della retorica e dell' eroismo, Eastwood, che ha ormai la purezza e la misura dei classici (vedi John Ford), racconta la stessa guerra da parte giapponese. Il magnifico viaggio nell'attesa e nello strazio della nostalgia, «parlata» in giapponese con sottotitoli, restituisce non solo il punto di vista delle 21.000 vittime, ma ci fa entrare claustrofobico nei cuniculi delle trincee, moralmente e materialmente nell' inconscio bellico, nell' agonia di una malattia sociale analizzata con consapevole sacrificio. Una tradizione e un codice etico che i soldati esemplificano con misura (si ricorda Il sole di Sokurov). Ma più che sulla guerra è un film sui sentimenti e i pensieri di uomini nello strazio dell'attesa, c'è qualcosa di ineluttabile, un particolare quotidiano che si fa, nelle immagini dense e mai retoriche, visione di una tragedia per tutti. E il giapponese Clint si è guadagnato quattro nominations agli Oscar. VAI ALLA SCHEDA DEL FILM |
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| 06/12/2007 | IL MATRIMONIO DI TUYA |
di Wang Quanang con Yu Nan, Bater, Sen'ge, Zhaya |
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A oltre 15 anni da Urga di Mikhalkov, torna in tutto il suo desolato fulgore la Mongolia, vista ora nel violento processo di trasformazione che interessa tutta la Cina. Tuya, forte contadina che ha ancora il senso delle radici, vive coi figli e il marito invalido, perciò pianifica il divorzio e un nuovo uomo che la aiuti a sopravvivere. Un tradimento razionale e necessario, che la riporti anche in parte alla sua condizione femminile: ma sarà dura scegliere in un campionario maschile egoista che rappresenta le facce della nuova società in cui il denaro conta sempre e comunque più del cuore. La brava Yu Nan, con affascinante determinazione virile (la chiamano Mong Li) racconta col suo personaggio la volontà di resistere al divenire, di conservare i valori contadini dei popoli che ancora sono affaticati, fieri e poveri. Un film d’interesse culturale internazionale, un poco piatto e orizzontale nello sviluppo, ma Orso d’oro a Berlino. PROSSIMAMENTE LA SCHEDA DEL FILM |
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13/12/2007 14/12/2007 |
di Michel Gondry con Gael Garcia Bernal, Charlotte Gainsbourg, Alain Chabat |
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Michel Gondry, «versaillese» residente a New York, noto ai cinefili onirici per Se mi lasci ti cancello rilancia con un fantasy in cui sposa l'arte del sogno a quella di amare seguendo un giovane disegnatore che torna a Parigi da mammà e si innamora della vicina del pianerottolo. Tra i due è un colpo di fulmine visionario, i due si scambiano fantasia e giocattoli (ma non è detto sia amore eterno), così come Gondry, regista di video e spot, anche il Clooney al caffè, prende al lazo il pubblico con una serie di meraviglie, di trovate fantastiche, alcune irresistibili, portandoci con ironia nel mondo irreale che si dipana parallelo per chi non si accontenta del quotidiano. Suoi i sogni e i disegni catastrofici del calendario, suo lo stile estremo, lieve, infantile di un autore che gioca coi sentimenti, le paure, i misteri di cuore & cervello, trovando in Garcia Bernal e in Charlotte Gainsbourg due complici perfetti. VAI ALLA SCHEDA DEL FILM |
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| 20/12/2007 | UNO SU DUE |
di Eugenio Cappuccio con Fabio Volo, Anita Caprioli, Ninetto Davoli |
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«Non essere rattenuto» insegna Eugenio Cappuccio, complice il sempre più bravo Fabio Volo nel suo toccante, bel film: un neologismo che fonde due aggettivi negativi, rattrappito e trattenuto. E' il limite di un avvocato rampante, griffato, arido d'affetti, cui improvvisamente capita un malanno grave - stramazza per terra in strada - che gli fa rifare i conti con passato e presente. Ospedale, analisi, biopsia: non solo il titolo si riferisce alla statistica che uno su due ce la fa, a guarire, ma anche che uno su due ce la fa a essere se stesso. E la vita si riavvolge, inizia quasi un altro film on the road: e il nostro, sedotto dal fattore umano, apprezza albe e tramonti, fa qualcosa per gli altri. Un lieto fine? Forse un fine lieto. Un racconto sincero e non retorico, sfumato e vero, verosimile e non banale, che si biforca schizzando caratteri in un divenire psicologico in cui ci riconosciamo, occhi negli occhi con un cast sintonizzato. VAI ALLA SCHEDA DEL FILM |
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| 27/12/2007 | QUATTRO MINUTI |
di Chris Kraus con Monica Bleibtreu, Hannah Herzsprung, Sven Pippig |
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La nouvelle vague tedesca alle prese con un dramma carcerario inedito, giocato e suonato tra due tosti caratteri femminili, un'anziana insegnante di piano in un penitenziario e l'allieva assassina più dotata e sfrontata. Dove si nasconde il talento? E in attesa del concerto con le manette si fronteggiano l'hip hop “versus” Mozart, Schubert e Schumann. Un confronto più esteriore che interiore, ma ben fatto e soprattutto recitato in stato di grazia dalla signora prussiana e dalla molesta ragazzina con tanta rabbia dentro. PROSSIMAMENTE LA SCHEDA DEL FILM |
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| 03/01/2008 | LA VOLTAPAGINE |
di Denis Dercourt con Catherine Frot, D. Francois, P. Greggory |
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Come in un film di Chabrol siamo allacciati a un groviglio di vipere della borghesia di provincia francese dove una giovinetta arriva come tata e diventa voltapagine di maman, la pianista. Si fermerà qui o c'è dell'altro? Thriller con l'anima (a pezzi), fatto di sguardi e silenzi, toccato da affetti meglio se malsani, suonato dal regista violoncellista come fosse una sinfonia. Grande esercizio di stile di un deb, Denis Dercourt, che usa a meraviglia due attrici fantastiche in odio-amore, Catherine Frot e la giovane Deborah François. PROSSIMAMENTE LA SCHEDA DEL FILM |
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| 10/01/2008 | IN MEMORIA DI ME |
di Saverio Costanzo con Christo Jivkov, Filippo Timi, Marco Baliani |
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Conferma di un talento e di uno stile di Saverio Costanzo che firma un secondo film claustrofobico come Private, ma lo ambienta nelle meravigliose stanze del convento gesuita dell' Isola di San Giorgio, bacino di San Marco. Un thriller dell'anima: un giovane, secondo il romanzo assai tradito di Furio Monicelli del ' 61, viene a fare il novizio per capire se ha la dimensione religiosa del mondo o soltanto quella spirituale. Pur silente, il nostro impara e osserva le reazioni altrui, guarda un amico che «scappa» nel mondo e che per dimostrare amore dà un casto bacio di addio al padre superiore: macché scandalo, ma la «omosensualità» aleggia nelle antiche stanze. Con coerenza espressiva straordinaria, il regista ci fa entrare in questo mondo assediato dai dubbi, nel ricordo di quel cinema dei silenzi di Bresson che oggi si rimpiange. Christo Jivkov (Il mestiere delle armi) e Filippo Timi sono eccezionali. PROSSIMAMENTE LA SCHEDA DEL FILM |
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