Ottobre - Dicembre 2002
Il Favoloso mondo di Amèlie |
di Roberto
Nepoti
a cura di Lucia Marino |
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Amélie Poulain, il dolce, bizzarro angelo custode di Montmartre, plana tra noi. (...) Ma che aspetto ha, Il favoloso mondo di Amélie? Nel film (di enorme successo in patria, vincitore dell'oscar europeo, candidato francese all'Oscar con la maiuscola) c'è un personaggio che ogni anno per vent'anni ha dipinto una copia conforme dello stesso quadro di Renoir (padre). Alla fine lo riproduce ancora una volta, però cambiandone figure e dettagli. E' la metafora di quanto ha fatto Jeunet come sceneggiatore e regista: ha ricreato il clima dei vecchi film populisti di Renoir (figlio) e di Prévert, ma reinterpretandolo con una sensibilità contemporanea e un po' beffarda (nient'affatto buonista, dunque, malgrado ciò che se ne è detto). Dopo un'infanzia solitaria Amélie, un po' fatina un po' Zorro, si trasforma in paladina della felicità altrui per compensare l'opacità della propria vita. E' innamorata di Nino, Amélie: solo, non osa farsi riconoscere dal suo principe azzurro. Poiché il film è una fiaba, c'è da giurare che vivranno felici e contenti. Dopo il truculento Delicatessen e una serie di altri titoli (tra cui il quarto Alien) variamente giudicabili, ma molto personali, Jeunet va a centro con una commedia piena di fantasia, tenerezza e umorismo, fitta di personaggi disegnati con efficaci tocchi da impressionista: l'odioso fruttivendolo e il commesso sognatore, l'innamorato geloso e la barista ipocondriaca, il pittore malato e la portinaia nevrastenica, il giovanotto che colleziona fototessera fatte a pezzetti. Consapevolmente anacronistico (la storia si svolge nella Parigi del 1997, ma il tempo sembra sospeso), volutamente eccentrico, Il favoloso mondo di Amélie ha un po' l'aspetto di un "corto" allungato a due ore; senza che ciò, per una volta, rovini il risultato. Le invenzioni registiche si moltiplicano; i colori mutano, variando dall'acido alla quasi-monocromia; gli effetti speciali offrono continue sorprese. |
h 21,00 3 Ottobre 2002 |
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| Regia | Jean-Pierre Jeunet | ||
| Anno | 2001 | ||
| Origine | Francia | ||
| Durata | 120' | ||
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Personaggi |
Interpreti |
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| Amélie | Audrey Tautou | ||
| Nino | Mathieu Kassovitz | ||
| la portiera | YolandeMoreau | ||
| Joseph | Domenique Pinon | ||
| Dufayel | Serge Merlin | ||
| Note
& Premi
Candidato all'Oscar 2002 come miglior film straniero
Vincitore dell'Europe Award come migliore film |
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