Giovedi d'Essai         

Ottobre - Dicembre 2002

Il più Bel Giorno della Mia Vita

di Tullio Kezich

a cura di Lucia Marino

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È da sessant'anni, ovvero dall'omonimo film di Vittorio De Sica, che nel cinema italiano «I bambini ci guardano». La novità di Il più bel giorno della mia vita è che stavolta la bambina Maria Luisa guarda i grandi attraverso la videocamera avuta in regalo per la prima comunione. È legittimo intravedere in queste tremolanti sequenze una dichiarazione di poetica della regista Cristina Comencini (classe 1956), da tempo impegnata sui sentieri paralleli del film e del romanzo (è appena uscito il suo «Matrioska»). Figlia del grande Luigi, delicato poeta dell'infanzia da «Incompreso» a «Pinocchio», Cristina si è comportata come se avesse prelevato la cinepresa dalle mani ormai stanche di papà per rivolgerla su di lui e sull'intera famiglia. È chiaro che il film non ha niente di autobiografico perché inventa un gruppo familiare molto diverso dal clan comenciniano (tutte donne, meno il patriarca); ma è evidente che sotto il velame palpita (ed è un valore) un forte sentimento di identificazione. Virna Lisi, radiosa come ai suoi bei dì, è la madre vedova di Margherita Buy (vedova anche lei, inconsolata e alle prese con un figlio difficile), Sandra Ceccarelli (moglie fedifraga del buon Marco Baliani e trepida amante di Jean-Hughes Anglade ) e dell'avvocatino Luigi Lo Cascio (omosessuale riluttante a uscire dalla condizione «velata»). Dopo mezz'ora di prologo, durante la quale il film sembra disperdersi in troppi frammenti, ecco la famiglia riunita: tutti a tavola nella villa di mamma, dove si è infiltrato anche il giovane amante dell'avvocato. Cadono le maschere, si intrecciano i rimorsi, sbottano le recriminazioni; ma non siamo dalle parti di Bergman, tutto si svolge all'italiana senza tragedie. Ed è magari un peccato che l'autrice, per visceralità di coinvolgimento, abbia trascurato stavolta gli accenti di commedia dei suoi precedenti «Matrimoni» e «Liberate i pesci». Il risultato è diseguale nel senso che in questo tipo di conduzione polifonica alla Altman qualche personaggio emerge e qualche altro resta in ombra, qualche soluzione appare calcolata (vedi il telefonatore misterioso, ovvero Ricky Tognazzi, che risolverà i problemi della Buy) e i ragazzi confrontati agli adulti sembrano scritti con la matita. Lampi di memoria e fantasia alla Resnais nobilitano comunque un film sotto il doppio segno di ambizione e sensibilità.

 

 

h 21,00

12 Dicembre 2002

Regia Cristina Comencini
Anno

2002

Origine Italia
Genere Drammatico
Durata 102'

Personaggi

Interpreti

Irene Virna Lisi
Sara Margherita Buy
Rita Sandra Ceccarelli
Claudio Luigi Lo Cascio
Note & Premi