Ottobre - Dicembre 2002
Jules e Jim |
di Paolo
Mereghetti
a cura di Lucia Marino |
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La recensione di |
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E’ lo svolgersi, attraverso gli anni e la brusca separazione per la prima guerra mondiale, della lunga amicizia e amore tra due amici – un francese, Jim (Serre) e un austriaco, Jules (Werner) – e la donna amata da entrambi, Catherine (Moreau). Tratto dal romanzo omonimo di Henri-Pierre Roché (che lo scrisse all’età di 75 anni) adattato dal regista e Jean Gruault, è la storia del ménage à trois più celebrato della storia del cinema, raccontata da Traffaut con uno stile raffinato e delicatissimo (il toccante scope in bianco e nero di Raoul Coutard, la musica di Georges Delerue e la fortunata canzone Le tourbillon cantata dalla stessa Moreau e scritta da Boris Bassiak, che interpreta il terzo uomo della storia, Albert). Il risultato è un film “leggero, puro, aereo” che non si preoccupa di trarre una morale dal comportamento dei suoi personaggi e che per questo scatenò le ire di numerosissime associazioni che chiesero l’intervento della censura contro questo struggente canto di libertà e anticonformismo.
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h 21,00 28 Novembre 2002 |
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| Regia | François Truffaut | ||
| Anno |
1962 |
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| Origine | Francia | ||
| Genere | Drammatico | ||
| Durata | 110 ' | ||
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Personaggi |
Interpreti |
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| Jeanne Moreau | |||
| Oscar Werner | |||
| Henri Serre | |||
| Marie Dubois | |||
| Bosi Bassiak | |||
| Note & Premi | |||