Giovedi d'Essai         

Ottobre - Dicembre 2002

L'Uomo che non c'era

di Maurizio Porro

a cura di Lucia Marino

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Il barbiere suona sempre due volte, come il postino. Largo al talento noir fantastico dei fratelli Joel ed Ethan Coen: L’uomo che non c’era  è il loro capolavoro. Lontano dal ricalco cinefilo, anche se riflette splendidamente il noir americano anni 40, il film è la radiografia di un uomo che non c’è, non prova emozioni, non parla, un aiuto parrucchiere di provincia californiana che nel ’49 cerca di costruirsi un suo sogno americano. Profittando del tradimento coniugale, tenta di mettersi in affari, commette un omicidio, scalando da «innocente» la via del crimine e finendo per assistere all’arresto della moglie. Lasciamo inediti probabilità e imprevisti di un racconto che sfuma con naturalezza nel surreale kafkiano, complice un coraggioso, lucente bianco e nero di Roger Deakins che riflette le patologie di una società che cerca già di sganciarsi dalla morale. E’ lo stesso avvilito e stupito Billy Bob Thornton (Bandits), attore meraviglioso, che racconta la sua storia con voce off, come William Holden in Viale del tramonto. E’ una parabola istruttiva su un labirinto di cui è difficile separare la causa dall’effetto, ma in cui la sapienza drammatica e registica ricama ora su orrori interiori, senza manierismi. Perché non c’è mossa, sguardo, parola nel film che non siano puzzle sociale spietato, dalle origini del consumismo alle paure degli Ufo, manovrando la curiosità con uno humour che confina con l’angoscia. Di tutto sono testimoni gli attori, la splendida dark lady Frances McDormand e i formidabili due James, Badalucco e Gandolfini.

 

h 21,00

24 Ottobre 2002

Regia Joel Coen
Anno 2001
Origine USA
Genere Drammatico
Durata 115 '

Personaggi

Interpreti

Billy Bob Thorton
James Gandolfini
Michael Badalucco
Frances McDormand
Note & Premi