Giovedi d'Essai

 

 

Gennaio - Maggio 2004

 
 

 Il Film Della Settimana

 

Anything Else

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di Elisa Giulidori

(Film Chips)

a cura di Lucia Marino

 

La recensione di

Che Woody Allen sia una persona abitudinaria lo si capisce dalla puntualità con cui ogni anno produce un film. Non è però altrettanto costante nei risultati, la sua filmografia raccoglie capolavori come "Manhatta" e "Io e Annie", film belli come "Crimini e Misfatti" oppure "Ombre e Nebbia" e film medi come "Hollywood Ending" e "La Maledizione dello Scorpione di Giada".

Di una cosa però si può stare scuri, un film di Woody Allen non sarà mai un brutto film. La sua abilità tecnica, la sua conoscenza del mestiere e soprattutto la sua irraggiungibile bravura nei dialoghi riescono ad elevare tutti i suoi lungometraggi al di sopra della desolante media dei film che si realizzano.

"Anything Else" può essere annoverato tra i suoi film meglio riusciti degli ultimi anni. Forse consapevole degli anni che passano Allen lascia il ruolo del protagonista al giovane Jason Biggs, star della serie "American Pie" che incarna in maniera eccellente tutte le manie ed i tic dei personaggi che solitamente vengono interpretati dal regista newyorkese, è nevrotico, dimesso, maldestro. Ma il transfert si fa ancor più profondo quando si nota quanto della sua vita personale Allen abbia donato al personaggio di Biggs; Jerry Falk si è sposato e ha divorziato giovanissimo, si mantiene scrivendo battute per comici televisivi, si sottopone a lunghissime sedute di analisi e non ha nessuna intenzione di spostarsi da New York per trasferirsi a Los Angeles.

Per sé Allen si è ritagliato un ruolo inconsueto, riproponendo in parte ciò che Chaplin aveva voluto fare interpretando "Monsier Verdoux", cioè il rovesciamento del proprio personaggio; e se Verdoux è l’esatto contrario di Charlot, David Dobel mantiene alcune caratteristiche e l’abbigliamento dei vari Alvy, Sandy, Larry, Harry, Danny di alleniana memoria. Dobel è l’incarnazione del newyorkese post 11 settembre, vede nemici in ogni dove, si riempie la casa di armi a causa della sua paranoica paura di un’aggressione, compra kit di sopravvivenza, è un irruento che non si lascia sopraffare dai prepotenti ma reagisce all'aggressività con una violenza un po’ vile.

Forse potremmo pensare ad "Anythin Else" come un film di passaggio tra un nuovo e un vecchio Allen, in cui si possono ritrovare ancora molte figure già presenti altrove, oltre al protagonista. il personaggio interpretato in maniera magistrale da Danny de Vito, l’agente del giovane Jerry, una sorta di Broadway Danny Rose ma vestito meglio e forse proprio per questo le sue massime preferite riguardano tutte l’abbigliamento. Ma anche personaggi nuovi caratterizzati da un maggior egoismo, forse più cattivi, sicuramente con meno scrupoli come quello di Christina Ricci, la fidanzata di Biggs.

Vedremo l'anno prossimo quale strada il regista newyorkese ha scelto di intraprendere, se continuare in questo nuovo percorso o ritornare al suo "solito" cinema.    

 

Vedi anche  LA RECENSIONE DI MOVIE MANIAC

 

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Giovedi 8 Gennaio 2004

h 21,00

Regia Woody Allen
Anno

2003

Origine Francia, Gran Bretagna, Olanda, Belgio
Genere Commedia
Durata 108 '

Personaggi

Interpreti

 

Jason Biggs

 

Woody Allen
  Glenn Close
  Danny DeVito
  Christina Ricci
Note & Premi