Giovedì d'essai

 

 

Rassegna PRIMAVERA 2007

 

Gennaio - Maggio 2007

 
 

 Il Film Della Settimana

 

A Casa Nostra

Recensione di Vito Attolini

(La Gazzetta del Mezzogiorno)

Scheda a cura di Lucia Marino

 

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A casa nostra, recentemente presentato alla Festa del Cinema di Roma, dove non sembra abbia avuto una buona accoglienza, ha il sapore aspro della realtà dei nostri giorni, così latitante nel cinema italiano: è questo il suo maggior titolo di interesse, se altri non ne avesse. In tale occasione Francesca Comencini è stata bersaglio di alcune accuse insensate circa la presunta, sana «milanesità» che il suo film avrebbe denigrato (un tipo di polemica che ci riporta, ahimé, indietro di cinquant'anni).

Ma se lo sfondo di A casa nostra è Milano diremmo che qualsiasi altra città avrebbe potuto altrettanto convincentemente fare da ambiente al gruppo di storie intrecciate che costituiscono un film che si caratterizza per un'ambiziosa quanto rischiosa struttura narrativa. E la metropoli contemporanea tuttavia che provoca e spiega le ambizioni sbagliate che divorano la vita dei tanti personaggi, ne falsano le prospettive e li relegano all’isolamento e alla solitudine.

Sotto questo aspetto, sebbene si tratti di episodi che interferiscono fra loro, nessuno dei quali si accampa a principale, il personaggio del banchiere affarista interpretato da Luca Zingaretti, col suo cinismo, la sua avidità, la sua ipocrisia potrebbe legittimamente aspirare al ruolo di «protagonista». A lui si contrappone il Capitano della Guardia di Finanza interpretato da Valeria Golino, che indaga sui suoi affari poco puliti: un personaggio che è l'asse morale del film, con la sua sete di giustizia e di «pulizia» che, in un episodio marginale, la spinge alla difesa di una giovane donna maltrattata a suon di calci dal suo ragazzo, ricevendone in cambio però l’irata reazione della vittima.

Intorno a questi due personaggi ruota una serie di figure minori, ma altrettanto indicative di una realtà frantumata e che il film tiene insieme con un pretesto che se riferito al suo motivo conduttore trova una giustificazione, non riesce altrettanto convincente su quello strettamente narrativo.

C'è la ragazza ambiziosa, amante del banchiere (Laura Chiatti) che vuole entrare nel mondo delle modelle: debole, emotivamente fragile crollerà nel corso di una di quelle impudiche interviste televisive che affliggono il piccolo schermo; c'è il benzinaio timido (Giuseppe Battiston, eccellente) che si è innamorato di una sventurata prostituta rumena e vorrebbe sottrarla alla strada (Cristina Suciu); c'è un giovane ambizioso, appartenente al ceto semiproletario, incurante dell'integrità morale della sua famiglia (Luca Argentero) che, per brama di denaro, cade in una trappola che lo rovinerà.

Il carattere corale del film, i cui personaggi si stagliano su quel paesaggio di ordinaria desolazione che ne costituisce il naturale habitat, comporta una abilità compositiva che la Comencini mostra di avere, padroneggiando una materia, che soltanto a tratti, rivela qualche brusco raccordo in alcune connessioni narrative, ma che non compromette l'esito dell'opera di una cineasta dai forti interessi e dalla singolare personalità. Un cast efficiente (Luca Zingaretti in testa, con Valena Golino) è uno dei non ultimi meriti del film.

 

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La recensione di

Film in programmazione

Giovedi

3 Maggio 2007

h 21,00

Regia

Clint Eastwood

Anno

2006

Origine Italia
Genere Drammatico
Durata 99'

Personaggi

Interpreti

 

Valeria Golino

  Luca Zingaretti
  Laura Chiatti
  Giuseppe Battiston
  Luca Argentero

Note & Premi