Giovedì d'essai

 

 

Rassegna PRIMAVERA 2006

 

Gennaio - Maggio 2006

 
 

 Il Film Della Settimana

 

A History of Violence

Recensione di Angelica Tosoni

(Film & Chips)

Scheda a cura di Lucia Marino

 

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Un giorno qualunque, una cittadina americana qualunque, un uomo qualunque, una famiglia qualunque, almeno fino a quell'istante. Tom Stall (Viggo Mortensen) ha una caffetteria, sta per chiudere e gli ultimi clienti stanno per andarsene. Entrano nel locale due malviventi. I due hanno intenzione di effettuare un'efferata rapina e di eliminare come dimostrazione di forza una dipendente di Stall. Che fare? Tom si difende, uccide e salva clienti e collaboratori. Per tutti è un eroe! Televisioni, interviste, giornali. Ma Tom non ama essere al centro dell'attenzione e vuole solo dimenticare.

 

Tutto ha inizio da qui, da un atto di eroismo che porta a galla un passato oscuro che ha le vesti di Carl Fogarty (Ed Harris). Il losco individuo scambia Tom per Joey, fratello di un gangster di Philadelphia. E' davvero un errore? Tom e' veramente chi dice di essere? Da dove ha origine la sua maestria nell'usare le armi?

 

A History Of Violence di David Cronenberg è un film che "violentemente" esplora le tenebre dell'animo umano. Tom nasconde qualcosa? Ha una doppia identita'? Chi non ha in sè il germe del buio? Chi non ha latente la possibilità della violenza.

 

A riprova di quanto l'essere umano sia facile alla trasformazione c'è Jack Stall (Ashton Holmes), figlio di Tom, che da liceale timido ed ironico a poco a poco si rivela reattivo fino all'aggressività. La famiglia Stall non è più la stessa dall'istante in cui Tom preme il grilletto e uccide. Tutto è cambiato. Edie, la moglie (Maria Bello), non sa chi sia l'uomo che ha sposato, eppure non può fare a meno di sentirsi attratta dall'aspetto sconosciuto di Tom. Il sesso consumato violentemente tra i due evidenzia tanto la prepotenza di Tom quanto quella di Edie.

 

Interessante nel film di Cronenberg non è tanto che Tom possa avere una doppia identità quanto che la sua doppiezza riveli la duplicità e l'ambivalenza di chi sta accanto a lui. La sua violenza evidenzia la violenza degli altri membri della sua famiglia. Non si tratta tanto di un contagio quanto di un innesco. Cronenberg non indugia con compiacimento sugli effetti dell'esplosione della ferocia umana. Certo il sangue c'è, la carne strappata dal fuoco delle pallottole non manca, ma questo è quello che accade nella realtà. Nulla è gratuito, sebbene nulla sia edulcorato.

 

Tra improvvisi guizzi di ironia, il film scorre senza intoppi. Un ritmo costante accompagna dalle prime inquietanti inquadrature fino all'ultima sequenza in cui tutto pare tornare alla normalità. Un film interessante, indubbiamente, in cui l'efferatezza del soggetto si sposa ad una regia piana, senza sbavature in cui la macchina da presa avvolge gli attori senza soffocarli. Ottime le interpretazioni tra le quali spicca quella di William Hurt.

 

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La recensione di

Film in programmazione

Giovedi

2 Marzo 2006

h 21,00

Regia

David Cronenberg

Anno

2005

Origine USA
Genere Thriller
Durata 97 '

Personaggi

Interpreti

Tom Stall Viggo Mortensen
Edie Stall Maria Bello
Richie Cusack William Hurt
Carl Fogarty Ed Harris
   

Note & Premi

 

Oscar (2006):

 

Nomination per il Migliore Attore non Protagonista

(William Hurt),

 

Nomination per la Migliore Sceneggiatura non Originale