In un appartamento di Roma quattro
brigatisti detengono il presidente della Dc Aldo Moro.
Il delitto Moro, che pesa sulla
coscienza del Paese come il delitto di una figura paterna collettiva,
avendo condizionato politica e utopia alla fine degli anni '70, quale
diritto avanza nella Storia? Il film risponde: la vita.
Mentre si decide la sua
eliminazione, il film prevede anche la sua liberazione (un grande
Herlitzka che si allontana indisturbato per le strade di un altro futuro
d'Italia), secondo un punto di vista che cerca la detonazione del mito,
come fece Scorsese in "L'ultima tentazione di Cristo", immaginando
che fosse la tentazione di esistere.
Croce e delizia di questo inizio di
stagione cinematografica, č un film che "pensa" la morte di Moro invece di
tentare una cronaca della strategia delle parti.
Č una croce per l'Italia che
aspettava un rito di ricostruzione/emancipazione e invece ha trovato un
film concettuale, con alcuni limiti di pertinenza.
Č una delizia (amara) per chi si č
riconosciuto nell'insieme delle contraddizioni e degli errori che hanno
determinato il mito (del politico come paternitā).
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