Giovedi d'Essai

 

 

Gennaio - Maggio 2004

 
 

 Il Film Della Settimana

 

Calendar Girls

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di Alessandra Levatesi

(La Stampa)

a cura di Lucia Marino

 

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La recensione di

«Girasoli sparsi in ogni pagina / e donne di una certa età / fotografie prese con intelligente accuratezza / solo perle e cappelli come vestiti / con una dedica a un uomo speciale». Questi versi, tratti da una poesia di Miss Novembre Rosalyn Fawcett riportata da Miss Settembre Tricia Stewart nel suo libro «Calendar Girl» (2001), riassumono con felice sintesi il senso di questa incredibile storia vera. Iniziata nel 1999 quando alcune simpatiche signore inglesi dai 50 anni in su decisero di posare nude a scopo di beneficenza per un calendario, l’avventura si è conclusa (per ora) a Hollywood con un film che non mancherà di dare alla Buena Vista le attese gratificazioni.

 

Subito definito un "Full Monty" al femminile per via degli spogliarelli e del modo in cui si mescolano dialoghi umoristici e motivi toccanti, "Calendar Girls" nel primo weekend di uscita in Gran Bretagna ha già incassato la cifra (circa 3 milioni di euro) che è costato e si avvia a conquistare le platee internazionali.

 

Siamo nell’immaginario villaggio di Knapely (in realtà Cracoe), Yorkshire, le cui abitanti si dividono fra gli impegni famigliari e le riunioni alla sezione locale del Women’s Institute, dove si tengono dotte conferenze sulla coltivazione del cavolo o sulla marmellata di prugne che suscitano l’ilarità delle birichine del gruppo: Chris (ovvero Tricia incarnata da Helen Mirren) e Annie (nella vita Angela, interpretata da Julie Walters). Per sostenere Annie quando l’amatissimo marito muore di leucemia, Chris convince l’amica e altre socie del W.I. a farsi fotografare senza veli per il calendario annuale dell’associazione. Nonostante lo scopo sia di raccogliere fondi da donare all’ospedale a nome del defunto, il progetto incontra una prevedibile resistenza. Ma infine l’operazione va in porto con un successo al di là delle aspettative: centinaia di migliaia di copie vendute e un frastornante circo mediatico che rischia di distruggere il consolidato rapporto coniugale di Tricia e la sua amicizia con Annie.

 

Su questi temi, nella seconda parte il film si impantana un poco perdendo qualche colpo. Ma per due buoni terzi la commedia diretta a ritmo vivace da Nigel Cole (debutto alla regia cinematografica con "L’erba di Grace") e sceneggiata in modo accattivante da Tim Firth scorre fluida strappando risate su usi e costumi di un molto britannico universo femminile e introducendo con discrezione la nota triste della malattia e della morte.

 

Vincente risulta soprattutto l’interpretazione, Mirren e Walters in testa, di un insieme di attrici non più giovanissime che hanno saputo esporsi allo sguardo (affettuoso) della macchina da presa con la grazia e l’autoironia dei personaggi incarnati.

 

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Giovedi 25 Marzo 2004

h 21,00

Regia Nigel Cole
Anno

2003

Origine Gran Bretagna
Genere Commedia
Durata 108 '

Personaggi

Interpreti

Chris

Helen Mirren

Annie Julie Walters
Ruth Penepole  Wilton
Jessie Annette Crosbie
Celia Celia  Imrie
Note & Premi