Giovedì d'essai

 

 

Rassegna PRIMAVERA 2005

 

Gennaio - Maggio

 
 

 Il Film Della Settimana

 

Camminando sull'Acqua

Recensione di Roberto Silvestri

(Il Manifesto)

Scheda a cura di Lucia Marino

 

Vota il Film !

Come Votare e Vincere

 

Un aspro e macho thriller politico si trasforma in una suite poetica sensualissima e così sensibile allo spettro etico delle questioni trattate (la nostalgia del kibbutz è legittima? È un peccato irrigidirsi sulla caccia ai criminali nazisti, ormai super ottuagenari o solo sulla loro condanna morte? È un crimine fare la classifica generale dei sentimenti e mandarne in serie b alcuni, magari omosessuali?) che abbiamo rischiato di perderlo.

Il regista Eytan ("Yossi & Jagger") ha pensato per un attimo di sottrarlo al malato ambiente culturale italiano, dopo che il ministro Buttiglione ha potuto riesumare espressioni, linguaggi e soprattutto minacciare pratiche poco europee da farsesca caccia alle streghe. Non è facile, solo John Huston e il suo mitico "Lettera dal Cremlino" riuscì a visualizzare con accorata passione la poesia della guerra segreta Kgb/Cia. E trasformare un agente del Mossad in eroe o almeno in essere umano, è difficile almeno quanto rendere sovrumano Richard Boone. E così i più coraggiosi e sofisticati cacciatori di buon cinema, Samuel Goldwyn, negli Stati Uniti, e Razzini-Petrillo della Teodora, in Italia, distribuiscono "Walk on Water", "Camminando sull'Acqua", l'ultima opera di Eytan Fox (sceneggiata da Gal Uchovsky), che è tra i più visionari cineasti del bacino mediterraneo.

Vi si racconta la storia di Eyal, agente del Mossad che assomiglia a Bruce Willis perché è impersonato da un virilissimo Lior Ashkenazi (Late Marriage di Dover Kosashvili), killer preciso e spietato, tra i migliori agenti dei servizi segreti israeliani, quando si tratta di scovare e freddare agenti di Hamas, nascosti perfino a Istanbul, maledettamente abili da trasformarsi in neonati, vecchietti, attori di teatro, suonatori di clarinetto della banda di Ramallah...

Insomma, all'inizio il film ci dice che le cose sono esattamente il contrario di quel che la recente saggistica israeliana ci ha rivelato sulla inaffidabilità e imperizia dei nipotini di chi sbeffeggiò il mondo incivile non uccidendo, ma catturando Adolf Eichman. Poi però che il mare della Galilea sia pavimentato di buone intenzioni lo fa capire Eyal, dirottato nella caccia al nonno nazista di una ragazza tedesca, Pia (Caroline Peters), che ha scelto il kibbutz per espiare, e del suo fratellino, la fiammeggiante drag queen Axel (Knut Berger), che la va a trovare, ma non sa nulla dei passati truci di un antenato, che crede morto in Sudamerica. E comunque ha un comportamento così oltraggioso per la sua prussiana e mai pentita famiglia, da esorcizzarla nel suo ritorno a casa, al fianco del suo «buddy», mai amante, Eyal.

Dolcemente allegorico e complesso il film diventa una commedia con l'happy end, sui rapporti tra Germania e Israele, scegliendo una gamma espressiva pacifica interamente affidata alla capacità di Axel di sciogliere ogni tumore maligno. La colonna sonora fa il resto, compresa Gigliola Cinquetti di "Non ho l'età". Non abbiamo più l'età per uccidere i criminali nazisti. Basta punirli moralmente. E fermare i loro rispettati successori travestiti

 

Prossimamente...

LA RECENSIONE DI MOVIE MANIAC   

 

 

DAI IL TUO VOTO AL FILM!!!

Regolamento Vota e Vinci   -   Guarda la Classifica

 

Inserisci il tuo indirizzo e-mail:  

 ... e vota il film         

L'invio del voto comporta l'iscrizione alla mailing list del Cinema

non voglio essere inserito nella mailing list (il voto verrà annullato)

Prossimamente

La recensione di

Film in programmazione

Giovedi

7 Aprile 2005

h 21,00

Regia Eytan Fox
Anno

2004

Origine Australia / Israele
Genere Drammatico
Durata 104 '

Personaggi

Interpreti

  Lior Louie Ashkenazi
  Knut Berger
  Caroline Peters
  Gideon Shemer
   
Note & Premi