Giovedi d'Essai

 

 

Gennaio - Maggio 2004

 
 

 Il Film Della Settimana

 

Cantando Dietro i Paraventi

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di Angelica Tosoni

(Film & Chips)

a cura di Lucia Marino

 

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La recensione di

Ermanno Olmi ritorna al cinema con un film che è un nuovo capitolo del suo percorso cinematografico-cristiano. Dopo avere esortato le platee di tutto il mondo a non costruire le armi, strumento di morte ne "Il Mestiere Delle Armi", il regista bergamasco incanta con una parabola sul perdono.

 

"Cantando dietro i paraventi" narra le vicende della giovane piratessa Ching. Nella Cina medioevale, l'ammiraglio Ching è a capo di una flotta piratesca. L'uomo è in procinto di rinunciare alla propria attività e prestare obbedienza all'impero. Per i forti interessi in gioco, l'ammiraglio viene avvelenato. La giovane vedova da questo istante sceglie di seguire le orme del consorte, fino allo scontro finale con la flotta imperiale. Nel momento in cui sta per compiersi la disfatta della piratessa, il cielo è percorso da aquiloni variopinti che nel loro insieme compongono l'antica fiaba del drago e la farfalla. L'imperatore perdona ed accoglie la vedova Ching.

 

Le immagini straordinarie del film proiettano lo spettatore dall'interno all'esterno, dalle tavole del palcoscenico ai mari della Cina e viceversa. Il teatro conduce al cinema e il cinema riporta al teatro. Magnifica intersecazione di piani che delicatamente sfumano gli uni negli altri. Realtà, finzione, narrazione, azione, pensiero e rappresentazione si uniscono e sostengono la fiaba di Olmi.

 

La fotografia eccezionale di Fabio, figlio del regista, esalta i visi, i colori, i costumi, gli ambienti della Cina Medioevale. Eppure, la portata semantica del racconto si arricchisce di un'universalità senza tempo. Non si tratta di una ricostruzione storica, ma dell'interpretazione fiabesca della realtà.

 

Condotto a braccetto da un vecchio attore di teatro il cui nome è Bud Spencer, lo spettatore, proprio come il ragazzo che all'inizio del film si trova per errore in un teatrino equivoco, rintraccia qualcosa di segreto e meraviglioso.

 

Olmi ancora una volta dà prova di essere un cineasta coraggioso. Non teme di affrontare con la poesia una questione scabrosa quale la pace. Sa "animare" una tematica scottante e "fuori moda" quale il perdono non con argomentazioni politiche o tesi da dimostrare, ma con l'incanto e la magia. "Se accetti un gesto gentile devi deporre la spada. Ecco, noi possiamo nel nostro piccolo, anche quotidiano, fare sempre questo, ossia un gesto gentile; perché il perdono è più forte della legge."

 

Prossimamente  LA RECENSIONE DI MOVIE MANIAC

 

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Giovedi 4 Marzo 2004

h 21,00

Regia Ermanno Olmi
Anno

2003

Origine Italia
Genere Drammatico
Durata 100 '

Personaggi

Interpreti

vedova Ching

Jun Ichikawa

il vecchio capitano Bud Spencer
nostromo Camillo Grassi
   
   
Note & Premi