Giovedì d'essai

 

 

Rassegna PRIMAVERA 2005

 

Gennaio - Maggio

 
 

 Il Film Della Settimana

 

Collateral

Recensione di Roberto Nepoti

(La Repubblica)

Scheda a cura di Lucia Marino

 

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Come recita il titolo originale di un film pietra-miliare di Jules Dassin, anno 1950, "night and the city" formano la coppia mitica basilare del cinema noir. Oggi, non c'è nessuno che sappia rappresentare su uno schermo la notte e la città come lo sa fare Michael Mann ("Heat - La Sfida"): nelle sue immagini la metropoli fuori orario diventa arcana e viva; fino a farsi comprimaria o addirittura a prendere il sopravvento sui protagonisti umani.

All'inizio di "Collateral", il tassista Max si aggira per la città notturna come dentro un ventre protettivo; fa perfino un incontro che potrebbe rivelarsi romantico, con una bella legale palesemente attratta dal suo humour di grande ragazzo nero. Il secondo passeggero trasportato da Max, invece, è l'angelo sterminatore in persona: Vincent, killer su commissione efficiente come Terminator, deciso a mettere a segno cinque contratti; tutti in una notte. Sequestrato dal sicario, il tassista entra in un incubo sanguinario, assiste a omicidi a sangue freddo, traversa le bolge di un inferno da cui potrà riemergere solo con le proprie forze.

Non vale la pena tentare di descrivere la Los Angeles fotografata da Mann con telecamere digitali di nuovissima generazione: bisogna andarne a vedere grattacieli e vicoli, superstrade e meandri oscuri o illuminati con effetti di luce che non avevamo mai visto, inediti e famigliari insieme, "montati" con un senso magistrale della forma e del ritmo.

Se l'azione traversa il film da un capo all'altro, culminando in scene da mozzare il fiato come la sparatoria nel club notturno, il regista è tutt'altro che indifferente all'evoluzione psicologica dei personaggi. Caratteri centrali del genere, il taxi-driver e il killer sono una strana coppia dove ciascuno viene gradualmente modificandosi a contatto con l'altro. Metamorfosi in cui hanno una gran parte i dialoghi, meticolosi e intelligenti, di un film che non si accontenta affatto del puro bang-bang.

Così l'eroe nero di Tom Cruise (non sufficientemente minaccioso per la parte, ma ugualmente capace di calarvisi a fondo), che all'inizio sembra un' elementare arma di distruzione, si rivela poco a poco un uomo che porta il lutto di se stesso, facendoci intuire una complessità su cui il film si mantiene (sapientemente) reticente. La notte con Max innesca in lui una sorte di degradazione, che avanza col procedere degli eventi e riflette sul suo corpo le ferite dell'anima. Jamie Foxx gli fa benissimo il controcanto, mentre Mark Ruffalo e Javier Bardem devono accontentarsi di piccoli ruoli da "star ospiti".

 

Vedi anche...

LA RECENSIONE DI MOVIE MANIAC   

 

 

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La recensione di

Film in programmazione

Giovedi

21 Gennaio 2005

h 21,00

Regia Michael Mann
Anno

2004

Origine USA
Genere Thriller
Durata 120 '

Personaggi

Interpreti

Vincent Tom Cruise
Max Jamine Foxx
Annie Jada Pinkett Smith

Fanning

Mark Ruffalo
Richard Weidner  Peter Berg
Note & Premi

 

2 Candidature

all'Oscar 2005:

 

Miglior attore non Protagonista (Jamie Foxx)

 

Miglior Montaggio