Giovedì d'essai

 

 

Rassegna PRIMAVERA 2005

 

Gennaio - Maggio

 
 

 Il Film Della Settimana

 

Ferro 3 - La casa vuota

Recensione di Alberto Crespi

(L'Unità)

Scheda a cura di Lucia Marino

 

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Avete mai avuto la sensazione che qualcuno sia entrato nella vostra casa a vostra insaputa? Un oggetto spostato, un libro aperto, un segno infinitesimale, il sospetto di una presenza misteriosa? "Ferro 3" del coreano Kim Ki-Duk ("Primavera. Estate, Autunno, Inverno… e ancora Primavera"), premiato a Venezia, lavora su questa paura... che poi è, semmai, un'inquietudine con aspetti stimolanti (in fondo, le «presenze» possono rivelarsi piacevoli, come l'ombra di Peter Pan, o come gli angeli custodi).

Un ragazzo un po' strano gira in moto per la città, appendendo volantini pubblicitari alle maniglie delle porte. Il giorno dopo ripassa dalle stesse case, e controlla: se un volantino è ancora al suo posto, significa che l'appartamento è momentaneamente vuoto; il ragazzo entra e, letteralmente, fa come se fosse a casa propria. Mangia, fa il bucato (è un igienista!), ripara qualche elettrodomestico (è un bricoleur!), dorme e se i legittimi proprietari fanno improvvisamente ritorno, scompare come un fantasma. Ben presto scopriamo (ma non sapremo mai se è un caso) che le case sono legate dalla presenza di alcune foto: tutte raffigurano una giovane modella, nuda, che abita in uno degli appartamenti assieme al marito ricco e manesco. È lei l'obiettivo del giovane?

L'enigmatico titolo "Ferro 3" allude a un tipo di mazza da golf: in casa del riccastro, che ama e mena la fanciulla, il ragazzo trova infatti delle mazze con le quali comincia ad esercitarsi, raggiungendo quasi subito una perizia che gli consente di sparare palline da golf come fossero proiettili.

È una delle tante stranezze di un film lunare, insolito, affascinante. Se ci sono precedenti allo stile di Kim Ki-Duk, risalgono ai tempi di Buster Keaton e di Jacques Tati, artisti con un approccio Zen alla comicità. Kim è un grande eclettico: ha 44 anni, e dal 1996 a oggi ha girato ben dieci film tutti diversissimi l'uno dall'altro. "Ferro 3" è una riflessione sulla solitudine che inizia come una comica surreale, prosegue come un dramma kafkiano e finisce come una love-story: tre film in uno, nell'arco di 90 minuti, per la più singolare esperienza visiva e psicologica che possiate fare al cinema in questo Natale 2004.

 

Vedi anche...

LA RECENSIONE DI MOVIE MANIAC   

 

 

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La recensione di

Film in programmazione

Giovedi

17 Marzo 2005

h 21,00

Regia Kim Ki-Duk
Anno

2004

Origine Corea
Genere Drammatico
Durata 95 '

Personaggi

Interpreti

  Hee Jae
  Seoung-yeon Lee
   
   
   
Note & Premi