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Rassegna PRIMAVERA 2005
Gennaio - Maggio |
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Il Film Della Settimana |
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Recensione di Lietta Tornabuoni (La Stampa) Scheda a cura di Lucia Marino |
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Mai estetismi, sempre nobili valori estetici; mai bellurie, sempre pura bellezza. Grandioso e meraviglioso, "Hero" (Eroe) di Zhang Yimou, il regista cinquantaquattrenne di Lanterne rosse, fa dimenticare certo piccolo realismo o pseudorealismo quotidiano del cinema borghese occidentale, resuscita l'epica, comunica pensieri alti: l'eroe è colui che anche nelle circostanze più difficili sa assolvere bene al proprio compito; l'eroe è l'uomo d'armi che arriva a disarmarsi, a sostituire la pace alla guerra. Vicenda storica di conflitti, tirannia e duelli acrobatici, omaggio a Kurosawa, "Hero" è il film più costoso mai prodotto in Cina, interpretato dalle più splendenti star asiatiche, magnificamente fotografato da Christopher Doyle. Evoca tempi remoti. Alla fine del «periodo dei regni combattenti» (481-221 avanti Cristo), la Cina è divisa in sette Stati impegnati in spietate guerre reciproche. Il re di Qin, tiranno battagliero, è ossessionato dal progetto di uno sterminato e possente impero unito sotto la sua sovranità; è bersaglio di costanti attentati commissionati dai suoi avversari, ma teme soltanto tre guerrieri solitari e ha promesso a chi li eliminerà immensi doni, soprattutto il privilegio di avvicinarsi a lui. Un guerriero si presenta al suo palazzo raccontando d'aver compiuto l'impresa e consegnando le armi dei nemici. Alla sua narrazione, però, il re oppone un'altra storia di complotti, d'onore e di dovere. E' lo stesso periodo storico, la stessa materia tragica de "L'imperatore e l'assassino" di Chen Kaige (1999). La maestria cinematografica di Zhang Yimou è maggiore, le sue immagini e la sua forza visionaria sono stupende. Duelli all'arma bianca aerei, combattuti in volo, sotto la neve o tra le foglie autunnali, corerografati con straordinaria energia e leggerezza, neppure paragonabili agli scontri de "La Tigre e il Dragone" di Ang Lee. Schieramenti stupefacenti di eserciti in marcia; nuvole di frecce scoccate da una massa di arcieri. I vasti saloni del palazzo del re, vuoti e disadorni perché nessun attentatore possa nascondersi dietro una tenda o un mobile. Paesaggi pittorici, grigio-cenere o sabbia, e le tinte di fondo mutevoli a seconda dei personaggi, delle situazioni. Due amanti in abiti bianchi, trafitti dalla stessa spada. Vera grandezza, al cui confronto s'immiseriscono gli spot pubblicitari più megalomani e persino "Il Signore degli Anelli". Il primo vero tentativo cinese di conquistare il mercato occidentale è già riuscito negli Stati Uniti: se il mix tra bravura d'autore e kolossal verrà mantenuto, promette molto per l'avvenire.
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Film in programmazione Giovedi 28 Gennaio 2005 h 21,00 |
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| Regia | Zhang Yimou | ||
| Anno |
2002 |
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| Origine | Hong Kong / Cina | ||
| Genere | Azione | ||
| Durata | 98 ' | ||
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Personaggi |
Interpreti |
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| Senza Nome | Jet Li | ||
| Spada spezzata | Tony Leung Chiu Wai | ||
| Neve che vola | Maggie Cheung Man Yuk | ||
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La Regina di Qin |
Chen Daoming | ||
| Cielo | Donnie Yen | ||
| Note
& Premi
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