Giovedì d'essai

 

 

Rassegna PRIMAVERA 2006

 

Gennaio - Maggio 2006

 
 

 Il Film Della Settimana

 

I Giorni dell'Abbandono

Recensione di N.D.

(N.D.)

Scheda a cura di Lucia Marino

 

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Si può detestare un romanzo e apprezzarne la versione cinematografica? Me lo sono chiesto di continuo durante la prima mezz'ora di I giorni dell'abbandono, quando mi pareva che il regista Roberto Faenza e i suoi appassionati interpreti stessero dando smalto e consistenza alle pagine di Elena Ferrante. So bene che molti adorano questo romanzo della misteriosa scrittrice (ho letto che forse è uno pseudonimo di Domenico Starnone, spero di no per lui), ma personalmente lo considero un nevrotico sfogo veterofemminista con abissali cadute di volgarità. Scavalcando il delirio monologante della protagonista, Faenza lo scioglie in un racconto oggettivo.

 

Nelle preziose immagini di Roberto Calvesi, in una Torino dal fascino discreto, si comincia con cinque minuti di normalità di una coppia serena con figli, poi lui se ne esce con la fatale battuta: «Ti devo parlare». Mario confessa un «vuoto interiore» che lo induce ad andarsene di casa, Olga dopo un tempo di incredulità gli ribatte: «Il tuo vuoto come si chiama?». A pensar male si azzecca sempre perché nella vita di lui è entrata una ragazza giovane con le peggiori conseguenze.

 

Bisogna dire che Margherita Buy e Luca Zingaretti sono eccezionalmente bravi, lui quanto lei anche se ha meno spazio: e i loro scontri danno luogo a scene da manuale di recitazione. Curiosa è poi la scelta di Goran Bregovic per il vicino di casa che tirerà fuori Olga dalla disperazione.

 

Purtroppo il film, andando avanti, inciampa in tutti i difetti del libro, che sono quelli tipici della sonata su una corda sola; e nel finale c'è addirittura, al di là della Ferrante, uno sconfinamento fiabesco, con il musicista serbo in frac immacolato che si esibisce come violoncellista riuscendo a far riapparire il sorriso sul volto immusonito della povera Olga. Per soprammercato assistiamo alla resurrezione del cane Otto, la cui morte è stata uno dei tanti incidenti del film, che attraversa festoso il palcoscenico del concerto.

 

Si sono messi in sette per scrivere la sceneggiatura, ma forse era meglio lasciare qualcuno a casa.

 

Prossimamente...

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La recensione di

Film in programmazione

Giovedi

23 Marzo 2006

h 21,00

Regia

Roberto Faenza

Anno

2005

Origine Italia
Genere Drammatico
Durata 96 '

Personaggi

Interpreti

  Margherita Buy
Luca Zingaretti
Alessia Goria

Note & Premi