Giovedì d'essai

 

 

Rassegna AUTUNNO 2006

 

Settembre 2006 - Gennaio 2007

 
 

 Il Film Della Settimana

 

Il Regista di Matrimoni

Recensione di Fabio Ferretti

(Il Messaggero)

Scheda a cura di Lucia Marino

 

Vota il Film !

Come Votare e Vincere

 

Un regista in crisi, anzi in fuga: dal suo lavoro, dalla sua città, forse da se stesso. Un matrimonio "che non s'ha da fare". Un film abbandonato sul nascere, tratto proprio dai I Promessi Sposi. Un altro regista in Sicilia, più modesto, che campa riprendendo cerimonie di nozze e finisce per offrire al regista in fuga una sponda, un rifugio, un'identità provvisoria (o forse più profonda) con cui proseguire il suo viaggio. E poi l'Italia di oggi, certo, condensata in questa Sicilia astratta, mitologica e un poco mentale: come l'intero film, paesaggio dell'anima prima che paese reale. Un paese impaurito, conformista, gattopardesco («In Italia i morti comandano!» geme un personaggio: e potrebbe quasi essere lo slogan del film), popolato da figure che sembrano estratte da un album. Il Principe arrogante, la Principessa in pericolo, i Servi ossequiosi, l'Artista che salvando la Principessa salva anche se stesso...

Anche perché ne Il Regista di matrimoni, sospeso come L'ora di religione fra realtà e immaginazione (benché meno esplicitamente), tutto accade due volte, ogni personaggio ha il suo doppio, ogni situazione il suo rovescio. Nella scena d'apertura il famoso regista Franco Elica (Sergio Castellitto) si trova costretto a riprendere le nozze religiose di sua figlia; e poco dopo ecco Elica, fuggito in Sicilia, che accetta di filmare il matrimonio di una fascinosa principessa siciliana (Donatella Finocchiaro) solo per poterlo sabotare. Perché se n'è innamorato, perché sono nozze di convenienza, perché il matrimonio è il cardine dell'ordine sociale, perché il principe padre (Sami Frey) vuole "usarlo" come fa sempre il potere con gli artisti. Ma due sono anche i registi, anzi tre. Oltre a Elica c'è l'umile Baiocco (Bruno Cariello), professionista delle cerimonie nuziali, onoratissimo di cedere lo scettro all'illustre collega; e poi un altro fuggiasco, l'imbelle Smamma (Gianni Cavina), regista bramoso di gloria datosi per morto pur di vincere un David postumo (beffardi anche i titoli in lizza: La madre di Giuda contro Il migliore, palesemente ispirato a Togliatti...).

Così, mentre Elica approfitta dei preparativi del matrimonio per amoreggiare con la bella principessa, ecco moltiplicarsi le prove da superare e i "passaggi" anche simbolici: la prima volta insieme nel castello, fra cani feroci e ombre misteriose; l'incontro con Smamma, "doppio" meschino ma rivelatore di Elica e delle sue paure; la serenata che finisce in farsa. E quelle misteriose immagini in bianco e nero che ogni tanto inghiottono Elica, come se qualcuno (il Principe? l'altro regista?), lo sorvegliasse a sua insaputa. A meno che non sia lui stesso a "osservarsi" dall'esterno, per governare o almeno comprendere l'alternarsi di slanci e viltà, intuizioni e ripensamenti, che guida e qua e là intralcia le sue azioni.

Non tutto è limpidissimo in questo teatro mentale pieno di musica e di citazioni (da Entr'acte a I Promessi Sposi di Camerini), diviso a sua volta fra il passo a tratti insistito di alcuni dialoghi e le impennate delle scene più memorabili (l'emozione che si affaccia improvvisa durante il provino dell'aspirante Lucia Mondella, la corsa degli sposini in riva al mare, la figlia di Elica ridotta a una poltiglia di pixel dall'invadenza delle telecamerine digitali). E magari questo diario di una rinascita, personale prima che artistica, era fin troppo ingombro di spunti e di idee per filare liscio e senza strappi. Ma Bellocchio dimostra in ogni momento un'energia, una generosità, una voglia di rompere gli schemi, che nel nostro cinema esangue e televisivizzato sono una benedizione.

 

Prossimamente...

LA RECENSIONE DI MOVIE MANIAC   

 

 

DAI IL TUO VOTO AL FILM!!!

Regolamento Vota e Vinci   -   Guarda la Classifica

 

Inserisci il tuo indirizzo e-mail:  

 ... e vota il film         

L'invio del voto comporta l'iscrizione alla mailing list del Cinema

non voglio essere inserito nella mailing list (il voto verrà annullato)

Prossimamente

la recensione di

Film in programmazione

Giovedi

14 Dicembre 2006

h 21,00

Regia

Marco Bellocchio

Anno

2005

Origine Italia
Genere Drammatico
Durata 107 '

Personaggi

Interpreti

  Sergio Castellino
  Donatella Finocchiaro
  Sami Frey
  Gianni Cavina
  Maurizio Donadoni

Note & Premi