Giovedi d'Essai

 

 

Ottobre - Dicembre 2003

 
 

 Il Film Della Settimana

 

La Finestra di Fronte

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di Roberto Nepoti

(La Repubblica)

a cura di Lucia Marino

 

La recensione di

Il cinema italiano è vivo e sta bene. Ce lo conferma oltre ogni aspettativa (e sì che avevamo già fiducia in lui...) il nuovo film di Ferzan Ozpetek: un film molto bello, intenso, ben scritto e dove le cose giuste avvengono al momento giusto, con motivazioni psicologiche precise.

"La Finestra di Fronte" contiene due storie, un "mistery" e una passione d'amore. Chi è quell'elegante signore senza passato (un sublime Massimo Girotti, appena scomparso e al quale il film è dedicato) che si aggira smarrito per Roma? Giovanna e Filippo avrebbero già abbastanza problemi in proprio (due figli da crescere, lavori insoddisfacenti o precari); ma poco a poco, conquistati dalla sua elegante fragilità, se ne fanno carico. Quando le memorie cominciano ad affiorare nella testa dello smemorato, lo conducono irresistibilmente verso il Ghetto.

Questa la traccia della storia di detection, condotta un po' alla maniera di un giallo per scoprire l'identità dell'uomo, che si chiama Davide, e il suo passato; dove s'intrecciano un amore proibito, un omicidio e un grande sacrificio, durante i rastrellamenti degli ebrei romani dell'ottobre '43. Commossa senza cedere alle trappole della retorica, la regia di Ozpetek fa convivere presente e passato nella stessa inquadratura, dando corpo e voce ai fantasmi di Davide.

Parallela, scorre la storia d'amore che coinvolge Giovanna col dirimpettaio Lorenzo: innamorandosi di lui, la donna sogna un futuro, il risarcimento di una giovinezza scippata e di una resa precoce alla rassegnazione del quotidiano. Ed è proprio l'incontro con l'anziano Davide a innescare quello tra Giovanna e Lorenzo generando, allo stesso tempo, felicità e senso di colpa.

C'è un solo problema nel "La Finestra di Fronte": evidentemente, sul set, tra Giovanna Mezzogiorno (bravissima) e Raoul Bova non è scattato il "chimismo" necessario per motivare una passione come quella raccontata dal film. Tutto il resto, però, è ineccepibile, realistico e affettuoso, toccante e sincero. Le più preziose sono le sequenze che hanno per protagonista Girotti; ma anche la caratterizzazione degli interni semi-proletari lascia un segno profondo, consegnandoci l'auspicio di un nuovo tipo di famiglia allargata e solidale che evoca quella di "Le Fate Ignoranti".

Fa da trait-d'union col film precedente di Ozpetek anche la presenza della simpaticissima Serra Yilmaz, in una parte di caratterista alla Marisa Merlini o alla Ave Ninchi, aggiornata all'Italia multietnica del presente

 

VEDI ANCHE LA RECENSIONE DI MOVIE MANIAC

 

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Giovedi 9 Ottobre 2003

h 21,00

Regia Ferzan Ozpetek
Anno

2002

Origine Italia
Genere Drammatico
Durata 115 '

Personaggi

Interpreti

Giovanna

Giovanna Mezzogiorno
Davide Massimo Girotti
Lorenzo

Raoul Bova

Filippo Filippo Nigro
   
Note & Premi

 

David di Donatello (2003):

Miglior Film;

Migliore attrice

(Giovanna Mezzogiorno);

Migliore attore

(Massimo Girotti);

Miglior Colonna Sonora