Giovedì d'essai

 

 

Rassegna PRIMAVERA 2006

 

Gennaio - Maggio 2006

 
 

 Il Film Della Settimana

 

La Sposa Cadavere

Recensione di Roberto Nepoti

(La Repubblica)

Scheda a cura di Lucia Marino

 

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Appena usciti dalla genialità lisergica della Fabbrica di Cioccolato, abbiamo diritto a un altro film di Burton: un nuovo capolavoro, che parafrasa le eterne ossessioni di Tim nell'universo parallelo del cinema d'animazione.

Anche la storia del La Sposa Cadavere mette in scena due universi, quello dei vivi e quello dei morti; e l'antica utopia della loro congiunzione ha trovato di rado una rappresentazione così felice.

Libera rilettura di una fiaba popolare russa, spostata in contesto vittoriano, la storia narra del matrimonio tra il vivo Victor e la graziosa morta Emily, destinato a durare finché vita non li separi.

Rispetto a Nightmare Before Christmas, prototipo di un'ipotetica serie dedicata ad Halloween, il film mostra i progressi compiuti dalla tecnica "fotogramma per fotogramma". A smentire chi considera l'animazione un genere minore, c'è più cinema qui che nella maggior parte dei film dal vero: movimenti di macchina arditi, inquadrature inventive, quella sagace articolazione dei punti-di-vista che fa il cinema d'autore.

Come sempre in Burton, la vita va a nozze con la morte, il sorriso con quell'eccitante senso del "creepy" che fa un po'accapponare la pelle. Il Grand-Macabre (macabro sì, ma tutt'altro che lugubre o sinistro) mette in contrapposizione mondo dei viventi e mondo dei trapassati: triste, ingessato e represso il primo, festosamente anarchico e rumoroso il secondo. Colorato, soprattutto. Per le sfumature cromatiche dell'aldilà, Tim si è ispirato a Mario Bava; mentre Ray Harryhausen, pioniere della stop-motion, è il papà spirituale dell'intera impresa: tanto da essere evocato - in via un po' subliminale - nella marca del pianoforte suonato da Victor.

Le citazioni abbondano; dalle Silly Symphonies di Walt Disney (la danza degli scheletri) a Via col Vento, a una quantità indefinita di musical.

Morti o no, La Sposa Cadavere è puro divertimento per il pubblico infantile, col suo contorno di buffi trapassati e animali (il verme, il cane tutt'ossa) che non spaventano nessuno. Ma se si può parlare di film d'animazione "adulto" è perché Burton sfiora anche, con intensa delicatezza, temi importanti come il lutto, la difficoltà d'amare, i pregiudizi, la difesa dei sogni contro i tutori della vita grigia.

 

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LA RECENSIONE DI MOVIE MANIAC   

 

 

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La recensione di

Film in programmazione

Giovedi

4 Maggio 2006

h 21,00

Regia

Tim Burton, Mike Johnson

Anno

2005

Origine USA
Genere Animazione
Durata 80 '

Personaggi

Interpreti

Victor  
La Sposa Emily  
Victoria  
i coniugi Van Dort  
pastore Galswells  

Note & Premi

 

Oscar 2006

 

Nomination come

Migliore Film di Animazione