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Rassegna PRIMAVERA 2006
Gennaio - Maggio 2006 |
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Il Film Della Settimana |
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Recensione di A. Levatesi (La Stampa) Scheda a cura di Lucia Marino |
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Palestinese di etnia, israeliano di passaporto e olandese di residenza, nel conflitto senza fine che insanguina il medio oriente il regista Hany Abu-Assad si è considerato abbastanza al di sopra delle parti per fare (parole sue) «un film dove non ci sono buoni né cattivi». Il risultato è che Paradise Now, pur applaudito e premiato alla Berlinale, provoca gli attacchi contrastanti di chi lo considera giustificazionista del terrorismo e di chi lo condanna come un tradimento della causa. Ma Abu-Assad cerca solo di rispondere a un quesito inquietante: cosa agisce nella testa di una persona normale che decide di diventare un bombarolo suicida? Siamo di fronte a uno sforzo serio per interpretare il mondo dei «martiri» visto dall'interno. Said (Kais Neshif) e Khaled (Ali Suliman) sono stati scelti in segreto per farsi esplodere tra la folla di Tel Aviv. Mentre Suha (Lubna Azabel), figlia a sua volta di un martire, non nasconde la propria contrarietà, i due giovani ritualmente si preparano. La tragica situazione non esclude tratti da commedia, come quando Khaled deve ripetere il suo proclama testamentario perché la macchina da presa si è inceppata; e in tale occasione apprendiamo che questi video noleggiati o venduti trovano una vasta clientela. Per una serie di coincidenze l'operazione va storta, separati dal caso i due complici si cercano invano l'uno di qua e l'altro di là in una tragicommedia degli equivoci, l'organizzazione si mette in allarme temendo un tradimento di Said che invece paradossalmente si fortifica sempre più nella sua decisione... Girato a Nablus fra una sparatoria e l'altra (sei tecnici della coproduzione tedesca hanno abbandonato il set ritenendo assurdo rischiare la vita per un film), Paradise Now nel fondere la forza del documento con l'attrattiva dell'opera di fantasia, è da non perdere. Nessuno che lo abbia visto, leggendo l'ennesima notizia di una strage in Israele, potrà evitare di ricordare il primissimo piano finale dell'occhio dell'attentatore prima che succeda (o no?) l'esplosione annunciata..
Per approfondire: Mario Giro "Gli occhi di un bambino ebreo - Storia di Merzoug terrorista pentito" Guerini e Associati ed.
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La
recensione di
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Film in programmazione Giovedi 11 Maggio 2006 h 21,00 |
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| Regia |
Hany Abu-Assad |
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| Anno |
2005 |
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| Origine | Francia, Germania, Olanda, Israele | ||
| Genere | Drammatico | ||
| Durata | 90 ' | ||
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Personaggi |
Interpreti |
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| Said | Kais Neshif | ||
| Khaled | Ali Suliman | ||
| Suha | Lubna Azabel | ||
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Note & Premi
Oscar 2006
Nomination come Migliore Film Straniero
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