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Rassegna PRIMAVERA 2006
Gennaio - Maggio 2006 |
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Il Film Della Settimana |
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Recensione di Tullio Kezich (Corriere della Sera) Scheda a cura di Lucia Marino |
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«Il delitto è una forma sinistra della lotta per la vita» filosofeggiava Louis Calhern, l'avvocato dei gangsters nel classico Giungla d'asfalto di John Huston. A ripensarci, questo non è solo un granello di saggezza, ma la chiave per capire tutto il cinema americano sulla malavita, da Hawks a Coppola e a Scorsese. Ovvero la capacità di far sentire allo spettatore che quei delinquenti non sono degli alieni, ma dei nostri simili le cui scelte aberranti nascono sul terreno di un'umanità comune. Piccolo Cesare, Scarface, il Padrino o i «bravi ragazzi» sono come noi, solo hanno preso una strada sbagliata. Ed è per questo che pur inorriditi dalle loro gesta non li abbiamo mai odiati. Mentre di fronte ai caporioni della banda della Magliana nel film Romanzo criminale, nelle vivide incarnazioni di Kim Rossi Stuart, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria e compagni, non si può che detestarli da principio alla fine. Arroganti, sbruffoni, violenti, machisti, drogati, incapaci di lealtà nei confronti l'uno dell'altro; e pronti a prestarsi per denaro ai più bassi servizi pretesi dalla politica e dallo spionaggio.
In tale senso bisogna riconoscere che il film di Michele Placido è più vicino alla realtà di quanto lo siano in genere gli americani, tanto più che l'uomo della legge (Stefano Accorsi), rientrando in pieno nella visione pessimista di Placido, non sembra fatto di una pasta migliore rispetto a quella dei banditi ai quali dà la caccia. Attraversando le 632 pagine di "Romanzo criminale" (Einaudi) di Giancarlo De Cataldo mi è venuta la curiosità di saperne di più intorno alla banda della Magliana. E così mi sono procurato un altro paio di libri, "Ragazzi di malavita" di Giovanni Bianconi (Baldini Castoldi Dalai) e "La banda della Magliana" di Gianni Flamini (Kaos), il primo puntigliosamente sociologico e il secondo animato da passione dietrologica; ma nonostante queste raccomandabili letture, direi che ne so meno di prima.
Perché le gesta dei maglianesi, che tennero banco nella criminalità romana dal 1977 al decennio successivo e oltre, mettono in evidenza una selva di nomi, una somma di delitti che vanno dai sequestri di persona con uccisione dell'ostaggio alle rapine, una serie di tragedie personali. Il tutto in un sovrapporsi di illazioni e false piste destinate a vanificarsi in testimonianze reticenti e in dubbie accuse di pentiti, opinabili soprattutto quando vengono chiamati in causa i poteri occulti. Si tocca con mano che l'espressione corrente «i misteri d'Italia» è davvero appropriata perché molti fatti misteriosi sono e tali restano.
Nessuno è riuscito a individuare fino a che punto la banda della Magliana è stata implicata in trame nere come il caso Moro, l'uccisione di Mino Pecorelli, la strage alla stazione di Bologna, l'attentato al Papa. Né il film, che pur cita tali episodi, ci fa fare un passo avanti in direzione della verità, limitandosi a confermare la presenza di un lugubre burattinaio dell'eversione concretata nella figura (troppo stereotipa per essere credibile) dell'ennesimo Grande Vecchio (Toni Bertorelli).
A differenza dei libri citati, Romanzo criminale non è sociologico né dietrologico. E' un colpo d'occhio inquietante e atroce che affonda nel buio della coraggiosa fotografia di Luca Bigazzi, proponendosi come un affresco della Roma anni '80. Un periodo nero, che vede l'innesto della criminalità comune su quella politica e viceversa fino a far cadere le barriere tra l'una e l'altra. Troppo lungo (due ore e mezza), ridondante nei particolari e (come notavamo per contrasto con il cinema americano) asceticamente sgradevole, è un film che magari non fornisce informazioni inedite sulla banda della Magliana, ma ti lascia inquieto e spaventato come dopo una discesa all'inferno.
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Film in programmazione Giovedi 12 Gennaio 2006 h 21,00 |
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| Regia |
Michele Placido |
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| Anno |
2005 |
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| Origine | Italia | ||
| Genere | Drammatico | ||
| Durata | 152 ' | ||
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Personaggi |
Interpreti |
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| Freddo | Kim Rossi Stuart | ||
| Patrizia | Anna Mouglalis | ||
| Libanese | Pierfrancesco Favino | ||
| Dandi | Claudio Santamaria | ||
| Scialoja | Stefano Accorsi | ||
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Note & Premi |
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