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Rassegna PRIMAVERA 2007
Gennaio - Maggio 2007 |
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Il Film Della Settimana |
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Recensione di Roberto Rombi (La Repubblica) Scheda a cura di Lucia Marino |
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Mormone non praticante, fumatore pentito, con una vocazione al cinema indipendente, il biondo Aaron Eckhart è il protagonista di Tahank you for smoking, commedia graffiante che gira intorno al vizio diventato tabù in ogni angolo dell’occidente, il fumo. Già uscito in America il film ha creato discussioni senza fine e critiche da parte di chi fuma e di chi vuole mettere al bando le sigarette. (…)
Si tratta di un film indipendente, politicamente scorretto, diretto da Jason Reitman (figlio del regista hollywoodiano Ivan) (…) “A Reitman –spiega Eckhart- (…) non interessava tanto fare un film sul fumo, quanto sul diritto di tutti a decidere della propria vita. E’come se il margine della libertà di scelta venga sempre più rimpicciolito. E’ vero che la pressione sui consumatori delle compagnie di tabacco è fortissima ma questo si verifica in tutti i grandi affari. Fa spavento pensare all’enorme influenza delle grandi corporation e quanto poco sappiano dei meccanismi segreti attraverso i quali vengono prese le decisioni che condizionano la società. Pochissimi sanno che McDonald ha qualcuno che si occupa di fare pressione sui politici per influenzare le nostre vite.”
Aaron Eckhart interpreta Nick Naylor, affascinante portavoce della Big Tobacco che ha due armi nella manipolazione della verità, le parole e il sorriso. Grande persuasore, a lui è affidato il compito di partecipare a talk-show, rilasciare interviste, frequentare dibattiti dove cinicamente mette a tacere rappresentanti di leghe antifumo, malati terminali e ambigui politici che vorrebbero sostituire al marchio delle sigarette il teschio con le ossa incrociate.
L’ultima idea della Big Tabacco è quella di realizzare a Hollywood un film di fantascienza dove si veda Brad Pitt che, dopo una scena d’amore, avvolge Catherine Zeta Jones con gli anelli di fumo della sua sigaretta.
“La tesi Naylor” spiega Eckhart “è che i fumatori hanno il diritto di essere difesi. I fumatori non hanno una voce e il fumo, proibito in tutto il mondo, è diventato una specie di ghetto che ha diritto di farsi sentire”.
Il romanzo satirico di Christopher Buckley, da cui è tratto il film, ha interessato subito il cinema. Mel Gibson aveva convinto la Warner a comprare i diritti. Ma la carica dissacratoria del soggetto creava difficoltà a realizzarlo. “Thank you for smoking è un film indipendente” ribadisce l’attore “abbiamo avuto la possibilità di non cedere a nessun compromesso. Io ho cominciato con Nella società degli uomini e nel cinema indipendente ho trovato sempre personaggi interessanti, conflittuali, pericolosi, degli anti-eroi. Nei film a grandi budget si ha troppo spesso la sensazione di essere non un attore ma una merce. Nick Naylor è un venditore dalla moralità discutibile, ma mi è piaciuto interpretare un personaggio così, pieno di parole e di energia, con un sorriso usato per manipolare le persone. Per essere Nick ho osservato attentamente politici e venditori. I politici spesso sono infelici, distrutti, ma danno la mano a tutti, sopportano condizioni climatiche tremende. E hanno sempre un sorriso stampato sulla faccia”.
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Film in programmazione Giovedi 22 Febbraio 2007 h 21,00 |
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| Regia | Giuseppe Tornatore | ||
| Anno |
2005 |
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| Origine | USA | ||
| Genere | Commedia | ||
| Durata | 92' | ||
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Personaggi |
Interpreti |
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| Nick Naylor |
Aaron Eckhart |
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| Polly Bailey | Maria Bello | ||
| Heather Halloway | Katie Holmes | ||
| Jack | Adam Brody | ||
| Ortolan Finistirre | William H. Macy | ||
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Note & Premi
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