Giovedì d'essai

 

 

Rassegna PRIMAVERA 2005

 

Gennaio - Maggio

 
 

 Il Film Della Settimana

 

The Corporation

Recens. di Alessandra Levatesi

(La Stampa)

Scheda a cura di Lucia Marino

 

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C’erano una volta le monarchie assolute, c'erano le dittature (e purtroppo queste ultime, in certi disgraziati paesi, resistono), ma più o meno da un secolo e mezzo è nato e sta proliferando un potere non tanto occulto che rischia di soffocare l'intero pianeta. È il potere denunciato nel documentario realizzato dai canadesi Marc Achbar e Jennifer Abbott sul copione del professore di diritto Joel Bakan, quest'ultimo autore anche di un libro che esce in sincrono con lo stesso titolo del film: "The Corporation" (Fandango).

Per scoprire l'origine di queste concentrazioni protese alla «patologica ricerca del profitto» bisogna risalire molto indietro nella storia, ma è soprattutto negli USA prima e dopo la Guerra civile che le corporation estesero il loro giro d'affari in sincrono con la costruzione delle ferrovie. Nei decenni che seguirono una legislazione accortamente pilotata favorì la concentrazione delle piccole imprese in grandi complessi che presero a ignorare gli interessi dei loro azionisti. Finché attraverso diaboliche alchimie legali la corporation fu equiparata a una persona giuridica avente per unico e legittimo scopo il profitto acquisito in qualsiasi forma, senza restrizioni e ignorando ogni scrupolo.

Fra i numerosi intervistati del film si distingue il battagliero Michael Moore, che con lo straordinario successo di "Fahrenheit 9/11" ha aperto la strada a un repertorio cinematografico di inchiesta e denuncia. Nelle oltre due ore di "The Corporation", per la verità, non si riscontra la stessa abilità spettacolare né il tocco sarcastico che Moore ha saputo mettere suo pamphlet. Più austera e analitica, l'operazione è tuttavia impostata con un bel colpo di teatro sulla teoria spiegata punto per punto che se la corporation giuridicamente è un «individuo», allora il suo comportamento è quello di uno psicopatico.

Il documentario informa sui modi e luoghi dove la protervia delle multinazionali si fa più sentire. Soprattutto, ovviamente, nei paesi arretrati, dove la mano d'opera locale è sfruttata senza pietà e dove succede l'inverosimile, come quando in Bolivia nell'appaltare a una ditta americana la fornitura dell'acqua si impose addirittura alla popolazione locale il divieto di raccogliere l'acqua piovana.

Suscitando una paralizzante sensazione di impotenza, la visione di "The Corporation" induce a riflettere: ci sarà un giorno qualche iniziativa internazionale volta a modificare un meccanismo così perverso?

 

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La recensione di

Film in programmazione

Giovedi

19 Maggio 2005

h 21,00

Regia Jennifer Abbott, Mark Achbar
Anno

2003

Origine USA
Genere Documentario
Durata 145 '

Personaggi

Interpreti

   
   
   
   
   
Note & Premi