Giovedì d'essai

 

 

Rassegna PRIMAVERA 2005

 

Gennaio - Maggio

 
 

 Il Film Della Settimana

 

Una Canzone per Bobby Long

Recensione di A. Levatesi

(La Stampa)

Scheda a cura di Lucia Marino

 

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Ispirato a un romanzo inedito di Ronald Everett Capps, "A Love Song for Bobby Long" ha regalato al divo John Travolta, che con intelligenza ha accettato il copione di questa piccola produzione indipendente lanciata dal Sundance, il più bel ruolo della sua carriera: quello che lo farà ricordare come un vero attore, oltre che come un divo di Hollywood. Biondo e con i capelli tagliati quasi rasi, Bobby Long è l'ultimo della lunga serie di "misfits" immortalati dalla letteratura e dal cinema Usa: un uomo di successo che un evento traumatico ha trasformato in un perdente, un professore universitario corteggiato e amato dalle studentesse, un marito e un padre che un giorno si è lasciato tutto il suo mondo di sicurezze alle spalle e ha cercato rifugio a New Orleans, rintanandosi nel French Quarter ad autodistruggersi con l'alcol.

Nulla di nuovo. "A Love Song for Bobby Long" è proprio la ballata all'antica che il titolo sembra suggerire, un "genere" che l'esordiente - Shainee Gabel (classe 1969), sceneggiatrice e regista del film - rivisita in punta di penna e con sensibilità attraverso lo sguardo disincantato della giovanissima protagonista femminile, Purslane, impersonata da Scarlett Johansson. A dispetto del nome romantico e antiquato, Pursy è una ragazza di oggi disincantata e incolta che vive in Florida con un fallito qualsiasi, finché la notizia della morte della madre, una cantante troppo bohémien per occuparsi della figlia, non la riporta alla casa natia in quel di New Orleans. Qui la fanciulla ha la sorpresa di trovare la decrepita abitazione occupata da due amici della defunta genitrice che non hanno nessuna intenzione di andarsene: sono Long e il suo ex allievo Lawson (Gabriel Macht), un giovane uomo che fra un sbronza e l'altra tenta da anni di portare a termine una biografia sul suo singolare insegnante. La forzata convivenza a tre, dove l'ostilità iniziale si ribalta in fiducia e affetto, trasforma i rapporti e le dinamiche interne; mentre dal passato emergono sepolte verità che spiegano il puzzle del legame a doppio filo fra Long e Lawson; e l'amore-odio fra Pursy e Long. Il tutto calato nell'atmosfera densa di memorie e leggende di New Orleans, dove l'inverno arriva sempre inaspettato e l'estate umida, calda ed estenuante sembra non morire mai.

Del film sono molto ben scritti i dialoghi a schermaglia, intessuti di citazioni da Frost a Whitman che in luogo di sembrare dotte conferiscono ai protagonisti un alone romantico di personaggi destinati a finire nelle pagine di un romanzo, proprio come succede a Bobby Long.

Completamente calato nella parte, Travolta la cesella dall'interno, carismatico, sornione, temibile e accattivante. La Johansson di "Lost in Translation" e "La ragazza con l'orecchino di perla" gli tiene testa con grinta e naturalezza, confermandosi una delle più interessanti fra le nuove attrici americane; e anche il meno noto, ma assai bravo Macht è uno da tenere d'occhio.

 

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La recensione di

Film in programmazione

Giovedi

3 Marzo 2005

h 21,00

Regia Shainee Gaben
Anno

2004

Origine USA
Genere Drammatico
Durata 119 '

Personaggi

Interpreti

Bobby Long John Travolta
Pursy Scarlett Johansson
Lawson Gabriel Match
   
   
Note & Premi