I Più Brutti

 

 

Il mio Commento alla serata della

"Notte degli Oscar" 2003

 

 

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23 Marzo 2003

 

www.oscar.com

 

Oscar 2003     

Commento alla Serata

I Vincitori  

La serata è stata dominata, com'era prevedibile, da "Chicago" che, su 13 nomination, porta a casa 6 statuette, tra cui il premio più importante, cioè quello per il Miglior Film, e un premio meritato a Catherine Zeta-Jones, che ha bruciato la mia favorita, la Kathy Bates di "A Proposito di Shmidt". Nessuna sorpresa, invece,  per la categoria Migliore Attrice Protagonista, dove la vittoriosa Nicole Kidman ha procurato a "The Hours" l'unica statuetta che il film è riuscito a vincere. Ma il premio ha un po' il sapore di essere un risarcimento per la mancata vittoria dello scorso anno ("Moulin Rouge"), quella sì sarebbe stata una vittoria veramente meritata; ma bisognava risarcire la schiera di attori neri, trascurati completamente l'anno precedente... A questo punto l'anno prossimo c'è da aspettarsi il risarcimento per Julianne Moore, quest'anno ingiustamente trascurata per "Lontano dal Paradiso".

Le Sorprese 

I due outsider che hanno ottenuto i risultati migliori (ed inaspettati) sono stati "Il Pianista", che su 7 nomination ha ottenuto 3 statuette molto importanti, tra cui quella per la migliore Sceneggiatura non originale, quella per la miglior regia (Polanski ha battuto il superfavorito Martin Scorsese e il Marshall di "Chicago") e quella per il Miglior Attore protagonista. In quest'ultima categoria, nonostante la concorrenza di altissimo livello (Daniel Day-Lewis e Jack Nicholson) l'ha spuntata la recitazione fisica e sofferta di un commovente Adrien Brody, al suo primo Oscar, che ha ritirato visivamente commosso. Altra sorpresa è stata "Frida", film molto trascurato in Italia, che, su 6 nomination, ha ottenuto 2 Oscar per la migliore colonna sonora (battendo John Williams e il suo magnifico lavoro per "Prova a Prendermi") e il miglior Trucco (per forza, con un concorrente come "The Time Machine"...)

Va bene così... 

Buono il bottino di "Il Ladro di Orchidee" (4 nomination e un premio per Chris Cooper come migliore Attore non Protagonista, per fortuna non ha vinto Nicolas Cage!) e di "Parla con Lei" (2 nomination e un prestigioso premio ad Almodòvar per la migliore Sceneggiatura originale). Meritato e molto buono anche il risultato di "8 Mile": 1 candidatura e 1 premio per "Loose Yourself" come migliore canzone (Eminem però non si è presentato a ritirare il premio e la sua canzone è stata l'unica a non essere presentata durante lo spettacolo). Anche "Era mio Padre" ha ottenuto un premio su 6 nomination, quello per la migliore Fotografia (effettivamente forse l'unico che si meritava, nonostante il film mi sia parso comunque bellissimo). Ancora una volta "Il Signore degli Anelli" ha dovuto accontentarsi di due premi tecnici (Effetti Speciali Visivi ed Effetti Sonori), ma tutto sommato il bottino non è male, visto che il film poteva contare solo su 6 nomination.

Gli Sconfitti 

Il maggiore smacco l'ha avuto "Gangs of New York", l'epico film di Scorsese sulle origini della civiltà americana: su ben 10 nomination il film non ha ottenuto nemmeno un'Oscar. Delusione anche per "Prova a Prendermi", già molto trascurato a livello di nomination non ha ottenuto nemmeno uno dei due premi per cui era candidato. "The Hours" non se l'è cavata meglio, e, su ben 9 nomination, ha portato a casa solo il premio per Nicole Kidman (Migliore attrice protagonista). Infine una delusione per la tradizionale industria di film d'animazione: Disney (nomination per il deludente "Il Pianeta del Tesoro" e per il bellissimo "Lilo e Stitch" per cui facevo il tifo) e Dreamworks ("Spirit - Cavallo Selvaggio") hanno visto soffiarsi da sotto il naso il premio dal cartoon di produzione giapponese "Spirited Away".

Il premio per la carriera è andato a Peeter O'Toole.

La Notte degli Oscar 2003 è iniziata alle 2,30 (ora italiana) e si è conclusa alle 6,05. La serata, condotta dal brillante Steve Martin, è stata molto veloce e piacevole, scandita da bei momenti musicali e da sempre interessanti montaggi che hanno ripercorso un po' la storia del cinema (omaggiando, tra l'altro, anche il nostro scomparso Albero Sordi). Molti sono stati gli interventi a favore della pace; i più radicali sono anche stati discussi con fischi di disapprovazione dal pubblico presente al Kodak Theatre di Los Angeles.

Per la prima volta la cerimonia non è stata preceduta dal tradizionale rito della passerella rossa. E per l'occasione tutto il quartiere attorno alla zona in cui sorge il Kodak Theatre è stato blindato dalle forze dell'ordine per i timori originati dalla difficile situazione internazionale e dal timore di possibili attentati .

Speriamo che tutto ciò non si ripeta tra un anno, e speriamo di poter tornare, in pace questa volta, ancora a festeggiare i migliori, a consolare i delusi, ad arrabbiarci per quelle che secondo noi sono state ingiustizie. 

Speriamo, soprattutto, di poter avere un altro anno (come è stato quello celebrato durante la serata del 23 Marzo) di ottimo cinema. 

 

 

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