L'Ospite            

Il Dottor Stranamore

Ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba

Il Voto

9,50 /  10

di Andrea Balzarini

Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb
di Stanley Kubrick
con Peter Sellers, George C. Scott
Gran Bretagna 1964
Commedia
1 h, 33 '

Il Plot

        Un generale dell’esercito americano impazzisce, e dà il via ad un disastro atomico planetario. Una improbabile riunione di potenti al Pentagono tenta di sventare la tragedia, ma…

Secondo me…   

Si tratta di un film tanto famoso, visto e discusso, che è quasi imbarazzante esporre il proprio punto di vista in proposito. Ben cosciente di tutto ciò, ci provo ugualmente.

Tanto per cominciare bisogna tributare gli onori a Peter Sellers che impersona tre dei più importanti personaggi del film: il capitano Lionel Mandrake, il presidente Merkin Muffley e il dr. Strangelove. Sono i tre personaggi cui è affidata la possibilità di sventare la tragedia. Il primo è il braccio destro del generale (Jack Ripper) completamente svitato che sferra il primo attacco contro l’U.R.S.S.; il secondo è il presidente degli Stati Uniti, quello che cerca di avvertire il presidente dell’Unione Sovietica, decisamente ubriaco, di questo attacco “accidentale”. L’ultimo è il personaggio più enigmatico, che viene presentato nelle ultime scene del film.

E’ un membro dell’assemblea che si tiene al Pentagono e viene presentato come un ex gerarca nazista. Sta su una sedia a rotelle ed ha una mano che sembra paralizzata, ma che in realtà si muove senza il concorso della sua stessa volontà; a volte si innalza per il saluto nazista, a volte tenta di strangolarlo... Con un sorriso cinico e visionario prospetta un futuro post-nucleare in cui il genere umano ripartirà da un nucleo originario, nascosto frattanto nelle miniere per preservarsi dalle radiazioni. Ogni uomo dovrà avere dieci donne perché durante il tempo di decadimento delle radiazioni possa ricostituirsi tutta la popolazione mondiale. Ovviamente, dice, siccome il compito dei maschi sarà gravoso, si rende necessario portare nelle miniere solo donne di bell’aspetto.

Quindi questo «stranamore» ha significati molteplici: l’amore per la bomba, l’amore poligamico, l’amore per le pulizie etniche, l’amore per la tecnocrazia. E’ chiaro che tutto si gioco in chiave ironica. E’ tutto un bello scherzetto. Ma certo Kubrick ci porta a riflettere sulle contraddizioni della guerra fredda, sulla corsa agli armamenti, sulla retorica dell’esercito (quasi in ogni scena girata nella caserma si vede un cartello con la scritta: «PEACE IS OUR PROFESSION»).

Quando poi l’atmosfera nell’assemblea del Pentagono si fa un po’ pesante, il presidente se ne esce con una delle molte spassosissime trovate: «You can't fight in here, this is the War Room!».

Un film geniale che regge molte letture diverse. L’impressione è che l’allegoria si possa nascondere in ogni minimo dettaglio. E forse non lo si capirà mai fino in fondo.

Andrea B.

I Voti degli Altri

La nostra classifica

Ciak

Corriere della Sera

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Incassi

9,50 / 10

 Bellissimo

    8,80 / 10