L'Ospite            

DaZeroADieci 

Il Voto

7,80 /  10

di Elena Scaccabarozzi

di Luciano Ligabue
con Massimo Bellinzoni, Elisabetta Cavallotti
Italia 2002
1 h, 45 '

Il Plot

        Quattro amici alla soglia dei quarant’anni decidono di trascorrere un folle week-end a Rimini. L’obiettivo è quello di concludere un analogo fine settimana di vent’anni prima, bruscamente interrotto da un  tragico evento.  Lo stesso albergo, le stesse ragazze, gli stessi locali…e anche loro cercano di essere gli stessi. Ma tutto ciò è realmente possibile?

Secondo me… 

        Si tratta della seconda prova cinematografica del  ben noto cantante Ligabue,  abile nel raccontare la vita, con le sue grandezze e le sue banalità,  attraverso le sue due espressioni artistiche:  la musica e il cinema.

    Questa pellicola pone l’attenzione sulla generazione vicina agli anta e la racconta  attraverso  le  illusioni disilluse, le ferite mai guarite,  le occasioni perse e quelle da  non perdere. Dipinge quattro uomini che per quattro motivi diversi sentono la necessità di tornare alla loro adolescenza e il viaggio  all’indietro porta ognuno di essi ad una diversa conclusione…  per qualcuno definitiva. 

    La morale?  Deve necessariamente esserci una morale?  è semplicemente una storia raccontata a chi la vuole ascoltare, una storia che fa ridere e fa anche piangere,  una storia che non crea eroi, non crea protagonisti e antagonisti.  Al contrario: lo scopo dell’organizzatore del viaggio è regalare  a ciascuno dei  viaggiatori la sua serata speciale, il suo momento di gloria in una vita normale, il suo pezzettino di celebrità.  Attraverso la realizzazione di un piccolo sogno ognuno dei quattro uomini può dare finalmente  il voto 10 alla propria vita (da qui il titolo: in tutto il film il tema ricorrente è l’ossessivo ricorrere ai voti per giudicare le cose e le situazioni, come se il giudizio fosse allo stesso tempo una paura da esorcizzare e una necessità da ricercare).

    Il film è gradevole, a tratti intenso e a tratti molto leggero.  Il sapore che lascia in bocca è il classico dolce-amaro dei film italiani di ultima generazione ed è forse questo l’ingrediente che mi fa piacere la pellicola.  In alcuni punti è un po’ forzato e perde la naturalezza   che invece caratterizzava il precedente “Radio Freccia”, sicuramente meglio riuscito di “Da zero a dieci” forse perché più spontaneo.


    In sostanza, se vi piace il genere andate a vederlo e vi scapperanno sorrisi e lacrime,  se invece non siete estimatori del cinema italiano… aspettate la videocassetta anzi, scusate, il DVD!
        

Il sito ufficiale del film

www.dazeroadieci.com

I Voti degli Altri

La nostra classifica

Ciak

Corriere della Sera

International Movie Data Base

Incassi

7,80 / 10

 Bello

*** / 5

 Appetitoso

*** / 5

 Interessante

7,00 / 10

 

Medio/Bassi