L'Ospite

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Mi Chiamo Sam | ||
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Il Voto
di Elena Scaccabarozzi |
"I Am Sam" | ||
| di Jessie Nelson | |||
| con Sean Penn, Michelle Pfeiffer | |||
| USA | 2002 | ||
| 2 h, 10 ' | |||
È
la storia di Sam, affetto da un ritardo mentale ai limiti dell'autismo, e di sua
figlia Lucy, da lui cresciuta grazie all'aiuto di uno straordinario gruppo di
amici come Sam "anormali". Quando Lucy compie sette anni e inizia a
sviluppare capacità intellettive superiori a quelle del padre, il loro legame
speciale si scontra con la dura realtà fatta da assistenti sociali, giudici e
tribunali. Ma a volte anche la dura realtà rivela un lato "morbido".
Secondo
me…
Il primo appunto che devo necessariamente fare è a chi si occupa di creare i trailers: è inevitabile arrivare al cinema già sapendo quasi tutto del film che si sta andando a vedere; prima di entrare hai già fatto la scorta di fazzoletti e hai già aperto il cuore alle emozioni forti. Poi ti siedi, inizia la proiezione e ti accorgi che tutto sommato c'è ancora molto da scoprire.
Faccio due distinte riflessioni.
La prima riguarda la trama. La storia è già vista, segue un cliché prevedibilissimo e si conclude con il miglior lieto fine hollywoodiano: un padre malato e incompreso, ma pieno di amore e spontaneità, una figlia perfetta, un avvocato rampante che trova la sua redenzione nell'aiuto ai bisognosi.cosa manca? Nulla, ma se ci fermassimo qui avremmo commesso un grosso errore.
E allora via con la seconda riflessione. La narrazione è arricchita dai particolari che a volte tradiscono l'originale drammaticità del film, per lasciare spazio alla commedia, è accesa dal colore delle scenografie, mai cupe o tristi anche nei momenti più commoventi, ed è ritmata al suono delle canzoni dei Beatles, che accompagnano tutta la vita di Lucy, fin nella scelta del nome.
Le inquadrature ricordano i film amatoriali: in alcuni passaggi, soprattutto quelli che riguardano il gruppo di amici di Sam, sembra quasi che il film racconti degli spaccati di vita vera, sembra di vedere il filmino delle nostre feste, quando l'improvvisato regista fa il giro dei "commenti e osservazioni sulla giornata". Il ritmo delle immagini varia in funzione del momento narrativo: frenetico, guizzante nei momenti dell'incontro con l'acido avvocato; morbido, avvolgente per l'intimità tra padre e figlia. Insomma: accompagna in modo incisivo tutta la narrazione.
Ultima nota per gli attori: bravo Sean Penn, soprattutto nelle espressioni del
viso, anche se sicuramente indirizzato dal "Rain Man" di
Hoffman; bella la Pfeiffer che è sempre di un'eleganza strepitosa; grandi gli
amici di Sam!
Voto: 6 alla trama, 9 ai particolari; media: 7.5/10
Il sito ufficiale del film
I Voti degli Altri
La vostra classifica |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
Incassi |
| 7,50 / 10
Bello |
** / 5
Debole |
** / 5
Così così |
7,00 / 10
|
Medio/Alti |