L'Ospite            

Fast and Furious

Il Voto

6,00 /  10

di Demis Maccalli

Secondo me…     

        Avete presente ‘Point break’? Vi era piaciuto? Avevate trovato la trama interessante e innovativa? Avreste voglia di rivederlo e non lo trovate più in giro? Beh, allora ‘The fast & the furious’ fa esattamente al caso vostro. Le sole differenze che si riscontrano sono la modalità con cui si effettuano le rapine, ed il tipo di passatempo (naturalmente pericoloso) con cui si cimentano i protagonisti. In questo caso, infatti, i colpi vengono messi a segno mediante assalti spettacolari a bordo di macchine supersportive, ed il tanto pericoloso quanto costoso divertimento dei rapinatori non è il windsurf, ma le corse clandestine sulle strade di Los Angeles (guarda caso la stessa ambientazione del più illustre predecessore).

Come sempre l’america ci ripropone il solito stereotipo della California come terra di belle macchine, di divertimento, di sesso, di bellissime donne, e soprattutto patria incontrastata del dio denaro.  Insomma, niente di nuovo dalle parti di Malibù e Beverly Hills. Tante volte mi domando se tutto questo possa essere vero e se veramente esista tutto ciò dall’altra parte dell’oceano. Purtroppo, secondo quanto mi dice il caro amico Tony, tutto ciò esiste sul serio a quelle latitudini, ma è roba per pochi, ricchissimi, eletti.

Il pericolo principale sta proprio in questi stereotipi. Solo poche persone si possono permettere una vita del genere e molte di loro sono disposte a fare qualsiasi cosa lecita od illecita per mantenere il loro benessere. Questo genere di film, invece lascia al pubblico l’impressione che tutto da quelle parti sia bello, facile e divertente; e se poi ci aggiungiamo che alla fine i cattivi la scampano pressochè impuniti… si fa presto a capire perché si vedono sempre più spesso scene da film nel mondo reale.

Tornando agli aspetti tecnici del film, devo dire che questa è un opera piuttosto scadente, infatti la capacità espressiva degli attori è pressochè nulla, la trama è prevedibile, molle, senza spunti di interesse e spudoratamente copiata da point break. Al contrario del ben più illustre predecessore, inoltre, il finale è ridicolo e assurdo. Volete mettere a paragone Patrick Swayze che muore travolto dal mare per esaudire il più grande sogno della sua vita con un bamboccio che prende la preziosissima macchina del padre, impenna (con tutto il peso del motore sull’anteriore…), finisce in un incidente a dir poco spaventoso, ne esce pressochè illeso, e aiutato da un poliziotto monta su un’altra macchina e se ne va?

Ma allora a questo punto ci si potrebbe chiedere perché valuto il film con la sufficienza… Semplicemente perché anche a me, come a molte persone della mia età piace moltissimo la velocità e tutto ciò che ne fa parte. L’aspettativa principale che avevo per questo film era quella di poter vedere delle macchine bellissime, di sentirne il rombo e di ammirarne i colori sgargianti e le linee supersportive. Beh, almeno su questo aspetto sono rimasto completamente soddisfatto.

                                                                                        MaC