L'Ospite

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Jurassic Park III |
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Il Voto
di Demis Maccalli |
Parafrasando il caro amico Daniele, inizierei il mio commento con: “ E alla fine i dinosauri ebbero sopravvento sull’uomo… anche in intelligenza”.
I dinosauri sono i veri protagonisti (nel bene e nel male) della pellicola e la presenza degli attori risulta talmente noiosa, prevedibile ed incolore che se anche non si fosse costruita una storia che prevedesse la loro presenza, non se ne sarebbe accorto quasi nessuno.
Le uniche scene ad effetto che colpiscono e che rimangono nella memoria dello spettatore sono quelle in cui è presente qualche dinosauro nel ruolo di incontrastato protagonista; e l’uomo o non è presente (vedi la battaglia tra Spinosauro e T_Rex), oppure ha la sola funzione di preda recalcitrante che fa di tutto per non venire sbranata.
Non a caso, infatti, la pellicola non dura più di un’ora e trenta minuti contro i 120 minuti della prima serie. Sarebbe stato molto complicato stiracchiare ulteriormente una storia che risulta ben poco credibile e che non lascia alcuno spazio alla fantasia già dai primi minuti di narrazione. Per realizzare un lavoro quantomeno vendibile e di lunghezza ai limiti della decenza, a volte anche gli attacchi dei dinosauri sembrano falsi e ridicoli perché , se agissero sempre con la fulmineità e la ferocia che li contraddistingue, e non avessero provvidenziali (e maldestramente calcolati) momenti di smarrimento per permettere al maggior numero di umani di fuggire, probabilmente si risolverebbe la vicenda in loro favore nell’arco di pochi minuti.
Per quanto concerne invece la scenografia e l’uso degli effetti speciali, il film risulta di buon livello ed i dinosauri si integrano molto bene nelle scenografie, tanto da risultare reali. Purtroppo già nel primo episodio della saga di Jurassik Park, Spielberg aveva stupito la platea con l’utilizzo di effetti di pregevole fattura, e a distanza di nove anni, la differenza tra le due pellicole non è così marcata come ci si potrebbe aspettare.
Dunque il terzo episodio della saga è destinato a cadere nell’oblio senza portare nulla di nuovo?
Purtroppo no. Dico purtroppo perchè se da un lato finalmente si esplorano anche i cieli della preistoria e per la prima volta compaiono tra i protagonisti anche gli pterodattili, dall’altro gli stessi passano dal ruolo di temibili e spietati predatori nella voliera a uccellini pacifici e indifesi nel finale del film, dando lo spunto per un finale scontato, patetico, ridicolo, e spudoratamente retorico. Insomma, un classico finale fatto appositamente per mantenere ben gonfio l’ego dell’invincibile popolo americano.
Concludendo, ritengo che il terzo episodio di Jurassic Park sia un film decisamente scadente. Tagliando le varie scene di contorno che contengono esseri umani, si potrebbe realizzare un discreto documentario sui dinosauri ed aiutare Cecchi Paone & c. nell’impari lotta contro il Grande Fratello per il telegatto nella sezione cultura e costume.
Nota postuma:
Purtroppo pochi giorni dopo la visione del film, ci ha pensato qualcun altro a far capire che in questo mondo nessuno è invincibile; e lo ha fatto in un modo allo stesso tempo terribilmente violento e spettacolare.
Provo infinito rammarico ed un profondo dispiacere per quanto accaduto a New York, ma spero che si tragga spunto da quanto è accaduto per cambiare radicalmente alcune nostre cattive abitudini e soprattutto per togliere di torno alcune assurde certezze che pretendevamo di avere.
La vita non è un film, e non è detto che ci debba essere sempre e per forza il lieto fine.
Let’s hope!