Amen
| Voto | 7,90 |
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Genere |
Drammatico |
Nazionalità |
Francia / Germania | |
Anno |
2002 | |
Interpreti |
Mathieu Kassovitz, Ulrick Tukur | |
Regia |
Costantin Costa-Gavras | |
| Costa Gravas si occupa molto approfonditamente di una delle più gravi tragedie del secolo passato: l’olocausto. Siamo un po’ sotto il livello di “Shindler’s List”, ma questa piaga, vista attraverso la vicenda personale di Kurt Gernstein (Ulrich Tukur) che procurava il gas per le camere in cui gli ebrei venivano uccisi, è un ritratto drammatico e ben realizzato delle atrocità dei nazisti: c’è chi si rende conto della gravità dei fatti (il giovane prete interpretato da Mathieu Kassovitz), chi cerca di nascondere e nascondersi la verità per essere a posto con la proprio coscienza, … e ci sono milioni di persone che vengono ingiustamente e selvaggiamente sterminate senza un valido motivo. Costa Gravas, comunque, non sfrutta semplicisticamente il pietismo che possono suscitare i “casi umani” e le famiglie protagoniste della tragedia: lascia gli ebrei sullo sfondo. Non vuole neanche creare disgusto o disprezzo negli spettatori, e lascia sempre nascosti i particolari raccapriccianti dello sterminio, lasciandoli però intuire in tutta la loro drammaticità. Ottiene una rappresentazione fortemente drammatica, non sempre coinvolgentissima, ma di forte impatto emotivo (bastino le scene in cui i treni merci vuoti corrono attraverso le strade ferrate d’Europa). Riesce a mettere in luce contraddizioni, compromessi e tensioni che all’epoca attraversarono la società e l’opinione pubblica, tra azioni egoistiche e impulsi altruistici. Peccato solo che il valore morale di questo film sia stato oscurato in parte dalla polemica suscitata dalla locandina (una croce che si trasforma in svastica) realizzata da Toscani. Molti, purtroppo, si saranno fermati al giudizio del film senza degnarsi di dargli un’occhiata. | ||
| Ideale per... | Riflettere, ancora una volta (ma ce n’è sempre bisogno) su una delle piaghe più sanguinanti del secolo scorso. | |
| L'opinione
di...
PAOLA SPINELLI |
Ho visto l'ultimo film di Costa-Gavras,
"Amen" e sono rimasta molto delusa.
Il film non è all'altezza della
"fama" del regista e la sceneggiatura è piena di
strafalcioni, facilmente individuabili anche con una minima conoscenza
dei fatti storici accaduti in quel periodo; dal regista di "Music
Box" mi aspettavo un film completamente diverso.
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e tu cosa ne pensi? dt.moviemail@libero.it |
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