Charlie's Angels

 

Voto

7,45

 

Genere

Azione

Nazionalità

USA

Anno

2000

Interpreti

Cameron Diaz, Drew Barrymore, Lucy Liu, Bill Murray, Sam Rockwell

Regia

McG

Vivace e pimpante riadattamento del Telefilm che furoreggiò tra il 1976 e il 1981,“Charlie’s Angels” riesce a fare tornare di moda il trio di investigatrici al servizio di Charlie cercando anche di ricostruire (vedi le tre celebri sequenze affiancate sullo schermo, o la presentazione iniziale dei tre angeli) stile e atmosfere del vecchio Telefilm e di quell’epoca usando scelte cromatiche molto vivaci e un po’ kitch (come quegli anni). Le interpreti sono perfettamente azzeccate, in particolare Drew Berrimore (anche produttrice del film) e Cameron Diaz (un suo disarmante sorriso basta a comunicare simpatia allo spettatore). Ma ci sono anche buone performance dei personaggi secondari, in particolare di Sam Rockwell (recentemente mattatore incontrastato in “Confessioni di una mente pericolosa”) e dell’istrionico Bill Murray (peccato che i suoi litigi con Lucy Liu sul set abbiano fatto sì che la produzione cancellasse la sua partecipazione per il secondo episodio). La colonna sonora è molto ben selezionata e i brani si adattano perfettamente alle situazioni. La trama non è il massimo e forse le peripezie cui il cattivo di turno è disposto pur di vendicare il padre sono un po’ una esagerazione, ma il ritmo imposto da McG e dai suoi montatori alla pellicola non lascia spazio a momenti morti e il mix azione-spettacolo-ironia è alla fine piacevole. “Charlie’s Angels” è in molte parti sottilmente ironico (moltissimi sono i riferimenti ad altre pellicole, come i duelli di “Matrix”) e, cosa che non guasta mai, anche autoironico (in una delle prime scene, davanti alla proiezione del fittizio “T.J. Hooker – The Movie”, uno dei personaggi dice sconfortato: “un altro film tratto da una vecchia serie televisiva…!”). E’ chiaro che se si prendono le imprese e le evoluzioni dei tre angeli come fatti reali o verosimili si riterrà il film assurdo e ridicolo, ma se li si colloca all’interno di questo contesto ironico (il film molto spesso sembra strizzare l’occhio allo spettatore, come succede in molti casi per alcuni recenti film di 007) non si potrà che apprezzare meglio questo spiritoso e tutto sommato buon film di azione (e bellezze mozzafiato). Il rischio dell’operazione, però, sta nel fatto che, tolta la copertura di citazioni ed autocitazioni (comunque piacevoli e divertenti), sembra che gli sceneggiatori non si siano sforzati molto a creare una storia che reggesse tutta la struttura e si siano concentrati poco a dare forza al film con qualcosa di più profondo e “personale”.

Ideale per... un fresco, pimpante e colorato cocktail di azione, belle donne, inseguimenti, combattimenti e musica... come rinverdire e rivitalizzare, aggiornandolo ai giorni nostri, un telefilm di culto.