Cube - Il Cubo
| Voto |
8,35 |
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Genere |
Horror / Thriller |
Nazionalità |
Canada | |
Anno |
1999 | |
Interpreti |
David Hewlett, Guadagni Nicky, Nicole DeBoer, Andrew Miller | |
Regia |
Vincenzo Natali | |
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Si comincia subito con un pugno allo stomaco: un uomo entra in una delle celle del cubo e viene “sezionato” da una trappola micidiale. Il film mette subito le carte in tavola, sembra di vedere uno di quei cartelli che consigliano la visione ad un pubblico adulto: “se tra di voi c’è qualcuno che si impressiona facilmente, lasci perdere la visione di questo film”. E la pellicola continua tutta sugli stessi binari, anche se meno puntata sull’horror-splatter e su particolari macabri, ma più puntata sull’aspetto psicologico. Così per tutto il film si rimane in tensione e l’aver posto la scena di cui parlavo all’inizio della pellicola è una scelta molto furba: aiuta lo spettatore a rimanere sempre sul filo dell’angoscia (“e adesso chissà cosa succede”). I protagonisti sono prigionieri di un misterioso Cubo da cui cercano in tutti i modi di uscire: nessuno, si scoprirà, è lì dentro per caso. Quello che non si scoprirà mai è il motivo per cui il Cubo è stato costruito, ma non importa ai fini del film: è un po’ come la valigetta di “Ronin” il cui contenuto rimarrà sempre sconosciuto. Quello che conta di più, in questo caso, è l’atteggiamento psicologico dei personaggi che si rendono conto di essere topi in una intricata quanto micidiale trappola, ma si rendono conto anche di avere le potenzialità per riuscire a scappare. E il senso di claustrofobica insicurezza ma di inestinguibile speranza viene trasmesso con molte “scariche elettriche” allo spettatore, attraverso lo schermo. L’unica certezza che, alla fine, rimarrà, è la constatata stupidità umana. | ||
| Ideale per... | Una claustrofobica serata di evasione: il film vi aiuterà a dimenticare per un'ora e mezza tutte le vostre preoccupazioni. | |