Dopo Mezzanote
| Voto |
8,00 |
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Genere |
Commedia |
Nazionalità |
Italia | |
Anno |
2004 | |
Interpreti |
Francesca Inaudi, Giorgio Pasotti, Francesca Picozza, Fabio Troiano | |
Regia |
Davide Ferrario | |
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Bravo Davide Ferrario, molto bravo Giorgio Pasotti (il suo personaggio è straordinario nella capacità di bucare lo schermo e nel conquistarsi le simpatie del pubblico), ma bravi anche gli altri comprimari. Insieme si trovano buttati in un film che vuole essere quasi anche un saggio di filosofia e che, tra tante storie che si intrecciano, ne prende un paio degne di nota, sotto la Mole Antonelliana che fa di Torino e del museo del cinema altri due protagonisti di questa simpatica e vitale pellicola. Il tipico film italiano, un po’ minimalista, con storie che forse non sfonderanno mai all’estero, per niente “supponente” e "aggressivo" come tante superproduzioni americane. Ma che colpisce proprio per la sua capacità di conquistare e di colpire solo raccontando una storia semplice semplice in modo accattivante e con grazia. Alla fine "le storie sono sempre le stesse" ("come tutte quelle raccontate al cinema"), ma qui il regista riesce a trovare una strada originale, furbamente architettata (questo è da considerare un difetto?), di grande appeal e che sa essere spesso spiritosa. Particolarmente adatta per i giovani, ma non solo. Uno di quei film grazie ai quali il cinema continuerà a sopravvivere, e noi speriamo di continuare a vivere, se il livello è questo, con lui. | ||
| Ideale per... |
Non per capire qualcosa della società di oggi, ma per osservare l’amore in una delle infinite venature che può assumere | |