Ferro 3 - La Casa Vuota

 

 

Voto

8,40

 

Genere

Drammatico

Nazionalità

Corea

Anno

2004

Interpreti

Hee Jae, Seoung-yeon Lee

Regia

Kim Ki-Duk
Kim Ki-Duk continua a sorprendermi. Il regista coreano del delicato, fiabesco e spirituale "Primavera, Estate, Autunno, Inverno, ... e ancora Primavera" ha realizzato un film molto diverso dal precedente, eppure altrettanto profondo e particolare. Originalissimo nella storia e di forte presa, nonostante la quasi totale assenza dei dialoghi (la silenziosità del protagonista è uno dei pilastri portanti di tutta la storia, una delle particolarità che più si apprezzano nel film).

Il protagonista è un ragazzo che lascia volantini pubblicitari sulle porte delle case della città per scoprire quali al momento non sono occupate. Ne approfitta, così, passando la notte, ogni sera, in un luogo diverso e magari cercando di sdebitarsi con piccoli "lavoretti". Un bel giorno si imbatte in una donna infelice, sposa di un despota e violento marito. E tra i due scatta la scintilla.

Kim Ki-Duk tratteggia magistralmente i propri personaggi, con delicatezza e partecipazione parla di loro e dell'amore che sta legandoli in maniera sempre più forte. Mette in evidenza come l'ottusa società non riesca a capire il modo di agire del suo protagonista (tant'è vero che i suoi gesti paiono tanto assurdi e fuori dal tempo, che per lui le cose non si metteranno molto bene). E ci conquista con un'altro film che, senza difficoltà o artifici retorici, riesce a fare breccia nel nostro cuore e a risvegliare i nostri sentimenti.

Ideale per...

Capire la forza del cinema e del racconto cinematografico: anche quando arriva da un lontano angolo della terra è in grado di rivelarsi messaggio universale che arriva fin dall'altra parte del mondo.