Il Monello

 

Voto

8,95

 

Genere

Drammatico

NazionalitÓ

USA

Anno

1921 - B/N

Regia

Charles S. Chaplin
E' incredibile che un film muto abbia ancora la presa di "Il Monello" ai nostri tempi. Le musiche (di Chaplin stesso) sono l'unico appropriatissimo "accompagnamento sonoro" per lo spettatore. Vengono quasi ad assumere il ruolo di voce narrante fuori campo e sono fatte apposta per sottolineare le atmosfere tanto diverse (dalla commozione ai momenti simpatici) che Chaplin sa creare con tanta semplicitÓ di mezzi, ma con tanta efficacia. Una storia semplice, analizzata nel modo pi¨ essenziale possibile, una ritmo narrativo che quasi non lascia fiato. PovertÓ di mezzi e di cast, eppure coinvolgimento emotivo completo, molto pi¨ intenso nei momenti drammatici che in quelli comici: non si tratta tanto di un "riso amaro", ma di una amarezza che a volte pu˛ fare anche sorridere. Un po' come la vita e la situazione dei protagonisti, ma anche di tutti noi. Allo stesso tempo uno stimolo di riflessione e un affresco schietto e senza fronzoli di una realtÓ dura (quella del vagabondo) il vivere nella quale non Ŕ visto come una condanna; anzi, fra le righe si trova un incoraggiamento a cercare, trovare e assaporare le piccole gioie che la vita riesce comunque a regalarci (come l'"adottare" un trovatello). Ho scoperto Chaplin con i suoi ultimi meravigliosi film ("Le Luci della Ribalta" e "Un Re a New York"). L'avevo sempre guardato con diffidenza e, come comico, l'avevo considerato insopportabile; non avevo capito quanto invece fosse bravo a farci riflettere analizzando, a volte con un amarissimo sorriso, la sua e la nostra societÓ. 
Ideale per... ricordarsi quanto l'arte cinematografica possa essere grande, anche nelle sue pi¨ piccole opere; constatare quanto essa possa comunicare emozioni superando anche l'inarrestabile e il corrosivo trascorrere del tempo.