La
Leggenda degli Uomini Straordinari
| Voto |
6,70 |
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Genere |
Fantastico |
Nazionalità |
USA | |
Anno |
2003 | |
Interpreti |
Sean Connery, Shana West, Peta Wilson, Stuart Townsend, Jason Flemyng, Naseeruddin Shah | |
Regia |
Stephen Norrington | |
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Uomini straordinari che però non sono certamente protagonisti di un film straordinario. Stephen Norrington raduna, basandosi sul fumetto “La Lega degli Straordinari Gentlemen”, molti personaggi nati dalla letteratura di fine ‘800 dotati di particolari poteri: ci sono Dorian Gray di Oscar Wilde e la sua immortalità, il dottor Jekyll di Stevenson accompagnato dall’alter ego Hyde, il capitano Nemo di Jules Verne con il suo Nautilus e le sue invenzioni tecnologiche, l’Uomo Invisibile, la chimica Harker che rivelerà doti inaspettate, e il non previsto (nel fumetto originale) Tom Sawyer di Twain; e poi c'è lui, Sean Connery, che in quanto produttore si ritaglia il ruolo di protagonista (è l'avventuriero Allan Quatermain in fase di prepensionamento) e pretende ancora di essere al centro delle scene d'azione. Ma forse il film difetta proprio nel mettere in luce il carisma e l'appeal di cui Connery di solito è dotato. Sarà per causa dei litigi che lo hanno visto protagonista con il regista. Gli effetti speciali, su cui un film come questo dovrebbe dover puntare, non sono il massimo. Venezia è abbozzata soltanto (mai visto un carnevale nella città lagunare tanto buio e ponti sospesi a chilometri dai canali) e molte altre scene del film rivelano scenografie posticcie e un po' poco curate. Si è puntato molto sul ritmo, anche se in alcuni punti le immagini sono talmente frenetiche (in particolare in alcune scene di combattimento) che non si capisce bene cosa stia succedendo; il problema è che si devono tenere d'occhio tutti i protagonisti (qui si che sarebbe stato utile lo split screen!). Il patrimonio culturale su cui il film si basa era davvero enorme, eppure agli sceneggiatori non è proprio riuscito di dare al film una profondità ai livelli, ad esempio, di "X-Men", nè di dare spessore e rilievo ai personaggi di classici della letteratura tanto straordinari. Alla fine lo spettacolo resta buono solo per una serata di svago, e neanche tanto entusiasmante; considerato poi che ancora prima di vedere gli incassi il film ha l'ambizione immotivata di finire ricollegandosi già all'eventuale sequel... | ||
| Ideale per... | capire che non tutti i fumetti, trasposti sullo schermo, riescono a interessare (se non sostenuti da un valido script), e non sempre riescono ad avere successo. Meglio leggersi uno dei classici di cui gli eroi del film sono i personaggi. | |