La Ragazza delle Balene
| Voto |
7,30 |
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Genere |
Drammatico |
Titolo Orig. |
Whale Rider | |
Nazionalità |
Nuova Zelanda | |
Anno |
2002 | |
Interpreti |
Geisha Castle-Huges | |
Regia |
Niki Caro | |
| Curiosi questi maori, tanto che alcune loro usanze (come le
danze tribali) suscitano forse involontariamente le risate del pubblico in
sala, tanto che la rigidità di chi vorrebbe preservare intatte le tradizioni
più radicate della società suscita la disapprovazione degli spettatori, per
l'eccessiva rigidità. "La Ragazza delle Balene" è un interessante viaggio nella cultura dei maori neozelandesi. Il figlio del capo del villaggio, durante il parto della moglie, vede morire la consorte e uno dei due gemelli appena nati. La sorte ha voluto che si salvasse la bambina. E subito il nonno, completamente insensibile alla tragedia che il figlio sta vivendo, prende l'evento come segno di sciagura: non era mai successo che il primogenito, nella discendenza dei capi villaggio, fosse una ragazza. Il padre della bambina parte per l'Europa, e lei si trova a crescere sotto l'ala protettrice del nonno, che però fa di tutto per relegarla, in quanto donna, nella sua condizione (non potrà mai diventare un grande capo). A parte questo messaggio sulla condizione femminile (ma le frasi della moglie del capo villaggio fanno intuire che le cose non stanno come appaiono), la regista preme forse un po' troppo sull'acceleratore dell'emozione, eppure fa breccia, in particolare, nei cuori del pubblico femminile (viste le reazioni fuori dalla sala e durante la proiezione) accompagnando tutte le immagini del film con uno sguardo complice e qualche strizzatina d'occhio grazie ad alcuni personaggi di contorno (le amiche della nonna della protagonista). La giovane ed eccezionale protagonista (candidata per questo ruolo all'Oscar) è trattata con delicatezza e la cinepresa esplora a fondo le sue emozioni, oltre che le tradizioni maori contro cui lei si scaglia. Non manca anche una venatura vagamente spirituale, che forse può far considerare la vicenda poco verosimile. | ||
| Ideale per... |
Una serata delicata e quasi commovente, particolarmente adatta ad un pubblico femminile, anche se la protagonista è veramente brava. | |