Last Days
| Voto |
7,55 |
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Genere |
Drammatico / Biografico |
Nazionalità |
USA | |
Anno |
2005 | |
Interpreti |
Michael Pitt, Asia Argento, Harmony Korine | |
Regia |
Gus Van Sant | |
| Attraverso l'osannata interpretazione di Michael Pitt (quello di
"The Dreamers") vengono ripercorse le ultime ore di vita del leader
dei Nirvana, Kurt Cobain, qui mai citato direttamente, se non nei titoli di
coda, forse per timore che la vedova avesse potuto chiedere in compenso una
parte degli incassi, o forse perchè avrebbe potuto bloccare il film. Oltre che il suo interprete principale, la cui faccia, però, si vede veramente molto di rado durante tutta la pellicola, anche il film in generale è stato molto apprezzato. Lo stile è quello del "terzo periodo" di Van Sant. Il primo è quello rappresentato da "Belli e Dannati" o da "Cowgirls - Il nuovo sesso": tutte opere molto anticonformiste e provocatorie, per nulla convenzionali, eppure molto coinvolgenti, che colpivano direttamente nel segno. Il secondo periodo è quello più prettamente Hollywoodiano, rappresentato da film come il molto piacevole "Will Hunting - Genio Ribelle" oppure dal meno riuscito "Scoprendo Forrester". Il trionfo dei buoni sentimenti e dell'ottimismo grazie a due fiabe quasi "classiche". In questa sua terza fase Gus Van Sant realizza fim piuttosto criptici, in cui sono più i significati inespressi che quelli espressi, in cui l'interpretazione dello stile narrativo si fa decisamente complicata e è caratterizzata da una posizione decisamente opposta alle regole e alle esigenze dello spettacolo: silenzi che si prolungano oltre limiti ritenuti ragionevoli (vedi le camminate dei ragazzi di "Elephant" per i corridoi della scuola), inquadrature che si fissano irragionevolmente a lungo su dettagli della scena (un cespuglio scosso dal vento, un televisore che trasmette il video dei Boyz II Men), ritmo che sembra latitare in alcuni punti (pare che il regista "lasci andare" il film come il protagonista si lascia distruggere da se stesso. Tutte caratteristiche che accomunanto questo "Last Days" a "Elephant". Due film analoghi anche se si considerano le tematiche trattate: nel secondo una gioventù disperata, senza motivazioni, che trova ragione di esistere nella distruzione degli altri. In "Last Days" si parla sempre di gioventù disperata e disadattata (forse incompresa, più probabilmente completamente priva di valori e motivazioni): viene ritratto il tratto finale della parabola discendente di un artista che, grazie alla droga, ha ridotto in poltiglia il proprio cervello. Tre anime di uno stesso regista: se dovessi segnalare quella che secondo me è la migliore, non saprei cosa scegliere. E soprattutto mi sorprende constatare che anche i film di quest'ultima fase del regista mi piacciono. | ||
| Ideale per... |
Vedere come il successo e la droga possano ridurre la vita di una persona. Non so se tutti i fan di Kurt Cobain apprezzeranno il film. | |