X-Men
| Voto | 8,10 |
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Genere |
Fantastico |
Nazionalità |
USA | |
Anno |
2000 | |
Interpreti |
Patrick Stewart, Ian McKellen, Hugh Jackman, Famke Janssen, James Marsden, Anna Paquin, Halle Berry, Rebecca Romijn-Stamos | |
Regia |
Bryan Singer | |
| I
film finora tratti dai fumetti si dividono in due categorie. Da una parte
quelli che si basano quasi esclusivamente sull'ostentazione degli effetti
speciali e che puntano molto sul ritmo del montaggio e sul lato
spettacolare dell'opera (soddisfacendo solamente il temporaneo bisogno di
divertimento dello spettatore), quelli che propongono storie magari già
viste e riviste e non vanno oltre il classico tema della lotta del
bene contro il male (ad esempio i Batman del post-Tim Burton o "Daredevil").
Dall'altra quelli che riescono a trattare questi stessi temi, ma in modo
particolare, quelli che riescono ad approfondire la "visione"
psicologica e sociologica del supereroe di turno, riuscendo a costruire la
tridimensionalità dei personaggi, quei film che riescono ad attirare
l'attenzione dello spettatore lasciando una traccia nella sua memoria (ad
esempio "Spider-Man", "Batman", "Batman
Returns"), film che riescono anche ad essere ironici quando
serve.
Di questa seconda categoria fa parte "X-Men", sapiente rielaborazione del famoso fumetto della Marvel. Si tratta sempre di supereroi, ma anche di persone dotate di poteri straordinari che, proprio per queste caratteristiche, vengono isolate e respinte dal resto della società. Supereroi in lotta contro i cattivi di turno, ma anche (e qui la lotta si fa ancora più dura) in lotta per farsi accettare dal resto del mondo e per cercare di integrarsi nella società in cui vivono. | ||
| Ideale per... | vedere un classico esempio di come sia possibile accostare e fare convivere perfettamente straordinari effetti speciali e contenuti di un certo spessore. | |