Top Film della Stagione

          Dicembre 2001         

Atlantis - L'Impero Perduto

Scheda               

Regia

Gary Trousdale, Kirk Wise

Genere

Animazione

Anno

2001

Nazionalità

USA

Personaggi

Milo, Rourke, Kida, Vinny, Helga

Titolo Originale

Atlantis: the Lost Empire

Durata

2 h, 10'

Il Voto

7,70 /  10

Il Plot

        Milo, un archeologo che cerca di coronare gli studi di una vita, è in possesso di documenti che attestano l'esistenza della mitologica Atlantide. A capo di una spedizione finanziata da un vecchio amico del padre si butta alla ricerca del continente perduto. 

Secondo me… 

        E' curioso vedere il duplice percorso delle opere Disney negli ultimi anni. 

Da una parte, dal punto di vista contenutistico, i prodotti degli ultimi anni sono diventati sempre più complessi: trattano tematiche non più rivolte esclusivamente ad un pubblico di bambini e con i nuovi ritmi indiavolati e l'ironia (non sempre fine) cerca di raggiungere un target di pubblico molto più ampio strizzando l'occhio anche a giovani ed adulti ("Alladin", "Il Re Leone", "Mulan" e "Il Gobbo di Notre-Dame" o il recentissimo "Dinosauri" sono considerabili cartoon per adulti). 

Dall'altra parte la tendenza opposta è rappresentata dalla semplificazione dei disegni, da uno stile sempre meno ricco di dettagli che si avvicina, e forse supera, le semplicistiche figure animate di "Hercules". Proprio pochi giorni fa ho rivisto "Gli Aristogatti" (coi suoi fantastici disegni) e "La Bella e la Bestia": ho molto apprezzato la ricchezza figurativa di dettagli , il fatto che per caratterizzare un volto non bastassero solo un paio di linee. In "Atlantis", invece, vengono eliminate quasi completamente le raffinatezze de "Gli Aristogatti", l'eleganza dei tratti, la cura nei dettagli di ogni personaggio. Viene data grande importanza agli scenari e alle ambientazioni, cioè dove può venire in aiuto il computer. Le linee dei disegni non sono per niente morbide, ma squadrate all'estremo e spigolose. Penso che questo sia un indice della minor cura che ci si mette a realizzare questi ultimi lungometraggi o della fretta necessaria per "buttarli" sul mercato. 

        L'ultimo film Disney è comunque piacevole e spettacolare: i personaggi forse non hanno la presa immediata sul pubblico di tanti analoghi illustri predecessori, ma il mix avventuroso-fantascientifico che impasta Jules Verne e Indiana Jones è da considerarsi riuscito. La realizzazione, la confezione è perfetta (come scrive sul "Corriere della Sera" M. Porro) e alcuni scenari sono meravigliosi e grandiosi. L'eliminazione dei soliti animaletti per dare vita ai siparietti comici evidenzia il tentativo di voler creare un vero e proprio film "in carne ed ossa"; eppure manca una vera anima forte, un carisma cinematografico che possa valorizzare di più la storia e i singoli personaggi. 

        Il fatto che il film non abbia avuto, in Italia, il successo dei precedenti film natalizi della Disney è dovuto in gran parte a logiche distributive e di programmazione cinematografica. Una volta una sala programmava il cartoon per tutta la giornata, dal primo pomeriggio alla notte. E c'era la piacevole abitudine, nei dintorni del Natale, di andare a vedersi tutti insieme il cartone animato delle feste. Ora questa abitudine non è sempre possibile mantenerla. Le multisale e, dall'anno scorso, anche tutte le altre sale cinematografiche, hanno preso l'abitudine di replicare con la propria programmazione i palinsesti di una rete televisiva. I prodotti che si pensa siano rivolti ai bambini (vedi alla voce cartoni animati) vengono confinati solo al pomeriggio, lasciando spazio, per il primo e secondo spettacolo serale, solo a film "veri". Questo non è sicuramente un modo per aiutare i film di animazione, ma sicuramente è un modo per rendere difficile la visione di questi film ad un pubblico adulto/giovanile che, pur interessato, di pomeriggio riesce difficilmente a liberarsi per andare al cinema. Con questo tipo di programmazione, forse neanche "Alladin" o "Il Re Leone" sarebbero stati dei grandi successi. Si sta trovando un modo per uccidere l'animazione.

        Ma la colpa non è tutta delle sale cinematografiche. Sembra che la Disney si stia impegnando molto di più sul versante della animazione digitale che nei suoi classici cartoon. Le sceneggiature là sono molto più frizzanti e moderne, le storie più accattivanti, i personaggi più "personaggi". Forse è anche una questione di ritmi produttivi. Meglio, come succedeva una volta, un gioiellino una volta ogni due anni o un prodotto buono/medio in uscita ormai ogni quattro-sei mesi? La questione è anche economica, i signori della Disney ci pensino bene.

  Daniele T.

Il sito ufficiale del film

http://disney.go/disneypictures/atlantis

Visione del film 22/12/01  

I Voti degli Altri

La nostra classifica

Ciak

Corriere della Sera

International Movie Data Base

Incassi

7,70 / 10

Bello

    6,60 / 10 Medi

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