Novembre 2002

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Il Popolo Migratore | |
Scheda | ||
Regia |
Jacques Perrin | |
Genere |
Documentario | |
Anno |
2002 | |
Nazionalità |
Francia / Germania / Italia / Spagna / Svizzera | |
Interpreti |
||
Titolo Originale |
Le Peuple Migrateur | |
Durata |
1 h, 29' | |
| 9,00 / 10 |
Il Plot
Si segue la rotta delle migrazioni di numerose specie animali, portate a compiere migliaia di chilometri di distanza per trovare il cibo, oppure per nidificare e riprodursi.
Secondo
me…
Meraviglioso documentario che Perrin ha realizzato usando tutte le più moderne tecniche di ripresa: le riprese sono state fatte, oltre che da terra, da mongolfiere, barche, alianti,... Un lavoro paziente e meticoloso, una fatica di quattro anni che ci porta, seguendo le rotte delle migrazioni, a volare con "Il Popolo dei Migratori".
Essenziali i commenti parlati e le didascaliche scritte sovraimpresse: il vero spettacolo di questo documentario è la natura e l'autore lascia che le immagini parlino da se, ma è anche molto abile nel saperle fare parlare, nel selezionarle e renderle appetibili per un pubblico di inesperti come me.
Ci si lascia trasportare dal volo della cinepresa e, oltre a svariate specie di uccelli migratori (ma anche pinguini, eccetera) con i loro buffi modi di muoversi, i loro comportamenti, i loro habitat, si ammirano i bellissimi scenari naturali che fanno da sfondo alle migrazioni. E non solo questi: in una scena ricompaiono anche le maestose Twin Towers del World Trade Center che dominano lo skyline di New York; per fortuna queste sequenze non sono state tagliate come avrebbero fatto certamente gli americani (vedi "Spider-Man", "Vanilla Sky" e altri film).
Valorizzano questo giro del mondo meraviglioso la splendida fotografia e le eleganti ed azzeccatissime musiche che, affiancando suoni e rumori presi in diretta, si sposano perfettamente con lo scorrere delle splendide immagini.
Un film interessante e ideale per un pubblico di tutte le età. Ma anche una valida lezione educativa sul grosso valore (un autentico tesoro) che è il nostro patrimonio naturalistico. Una ricchezza che dovremmo cercare di tutelare in ogni modo. Ideale anche per riflettere tristemente ogni volta che una petroliera si spezza nei nostri mari sterminando fauna e flora marina e non (quell'oca nel fango è un'immagine che dice più di tante parole, più di tante pagine di giornali). Da non perdere, meglio se al cinema!
Daniele T.
Visione del film 30/11/02
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