Top Film della Stagione

          Gennaio 2002         

Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello

Scheda               

Regia

Peter Jackson

Genere

Fantastico

Anno

2001

Nazionalità

USA / Nuova Zelanda

Interpreti

Elijah Wood, Ian McKellen, Viggo Mortensen, Christopher Lee, Ian Holm, Cate Blanchett

Titolo Originale

Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring

Durata

2 h, 58'

Il Voto                                    

8,95 /  10

Il Plot

        Uno hobbit, Frodo Baggins (Elijah Wood), ricevuto in eredità da Bilbo (Ian Holm) un anello dai poteri misteriosi, è costretto a fuggire dalla Contea, braccato dalle forze dell'oscurità. Aiutato da alcuni amici e dal mago Gandalf (Ian McKellen), partirà alla volta del luogo in cui l'anello venne forgiato con lo scopo di distruggerlo. 

Secondo me… 

        Il primo episodio della trilogia diretta da Peter Jackson è una opera grandiosa ed epica. I risultati degli sforzi sostenuti per attenersi il più possibile alla storia raccontata da J.R.R. Tolkien sono impressionanti. In tre ore di pellicola (comunque "massicce": vedere il film non è come bere un bicchiere d'acqua) gli sceneggiatori sono riusciti a condensare tutto l'essenziale, e, quello che più conta, lo "spirito" del libro. Cosa che non sempre riesce.

    Ci sono memorabili scene d'azione, come la battaglia contro gli orchi o l'inseguimento a cavallo dei cavalieri neri. Evidenziano tutte l'accuratezza del montaggio e l'abilità e la maestria di Jackson nello scegliere sempre diverse e originali angolazioni di ripresa, nell'uso sempre appropriato di carrellate più o meno veloci, riprese aeree, panoramiche e di tutti gli altri movimenti di macchina. Impressionante è la "picchiata" della camera dalla sommità della torre su cui Gandalf è imprigionato fino nelle viscere delle miniere sottostanti.

    E qui emerge l'importanza della tecnologia che, come sostiene lo stesso regista, ha reso possibile la realizzazione di scene fino a pochi anni fa irrealizzabili e che sostiene tutta la struttura accentuando il carattere realistico di ogni scena. Inoltre non sempre succede che dentro il contenitore tecnologico ci sia anche una storia "forte" e coinvolgente come quella su cui Jackson ha speso sette anni della propria vita. Ma con risultati appaganti e di cui deve andare orgoglioso. 

    Ci sono anche scenari favolosi che fanno restare a bocca aperta, sia quelli costruiti digitalmente, come le miniere dei nani di Moria, sia quelli naturali gentilmente "concessi" dalla Nuova Zelanda (dove il film è stato girato), come le cascate di Gran Burrone o i paesaggi montani che gli eroi del film attraversano.

    Un piccolo neo forse può essere considerato il fatto che c'è un forte contrasto tra la forza e la spettacolarità di alcune sequenze e le parti di raccordo direttamente adiacenti in cui hanno il sopravvento i dialoghi. Si aspetta con talmente tanta impazienza di essere di nuovo stupiti, che si dedica poca attenzione a queste parti "parlate". Eppure esse non sono mai banali, ma sempre essenzialmente funzionali alla storia e alle situazioni in cui sono inserite. Il problema è che, al confronto con il resto, vengono ad essere un po' sminuite. 

    Di particolare sostegno sono comunque tutti gli attori del cast, scelti in modo molto appropriato: in primis Gandalf-McKellen (il mago ed il suo interprete sembrano essere sempre stati la stessa persona), poi anche il malvagissimo Christopher Lee e la bellissima caratterizzazione di Bilbo di Ian Holm, che arriva a fare sfigurare anche gli attori che si vengono a trovare in scena con lui. Benissimo anche il ventunenne Elijah Wood (viene il dubbio che sia veramente uno hobbit) e Grampasso-Viggo Mortensen.

    Azzeccata anche la scelta di "immergere nell'ombra" tutto il film. Le immagini infatti mi sono sembrate tutte decolorate. Gli unici sprazzi di vivacità nei colori si hanno all'arrivo di Gandalf a Hobbiville (quindi quando ancora i tempi sono sereni) e, per contrappunto, quando appare a Frodo l'occhio circondato dal fuoco (che è la personificazione delle forze del male).

    Il commento musicale di Howard Shore è sempre pronto a sottolineare le diverse situazioni: ora è maestoso e solenne, ora incalzante, ora più "leggero" e defilato. E poi che bel lavoro hanno fatto i tecnici del sonoro: basti citare i lancinanti sibili dei cavalieri neri.

    Questo è cinema in grande, da vedere assolutamente immersi nel Dolby Surround di una sala ben attrezzata (consiglio la sala Energia dell'Arcadia di Melzo, la migliore sala che abbia mai visto). Tre ore non leggere, eppure essenziali. Tecnica e stile perfetti, un ritmo molto buono che sembra scorrere inarrestabile, senza però essere forsennato, immagini che lasciano di stucco, ... eppure difetta un po', alla resa dei conti finale con lo spettatore, il coinvolgimento emotivo globale del film. 

    Ma questo è un piccolo dettaglio: sono sicuro che tra un anno saremo ancora tutti (e forse di più) in coda ad un botteghino o ad intasare le linee telefoniche di qualche Multisala per assicurarci un posto che ci permetterà di riprendere, al fianco di Frodo Baggins, il fantastico viaggio de "Il Signore degli Anelli"

  Daniele T.

Il sito ufficiale del film

www.ilsignoredeglianelli.com

Visione del film 22/1/02

I Voti degli Altri

La nostra classifica

Ciak

Corriere della Sera

International Movie Data Base

Incassi

8,95 / 10

 Molto Bello

****1/2 / 5

 Imperdibile

*** / 5

 Interessante

9,00 / 10 Altissimi

Scrivete la vostra opinione e il vostro voto a: dt.moviemail@libero.it