Giugno 2003

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La Città Incantata | |
Scheda | ||
Regia |
Hayao Miyazaki | |
Genere |
Animazione | |
Anno |
2002 | |
Nazionalità |
Giappone | |
Personaggi |
Chihiro, Yubaba, Haku, Boo, Lin, Zeniba | |
Titolo Originale |
Sen to Chihiro no Kamimakuschi | |
Durata |
2 h, 05 ' | |
| 9,10 / 10 |
Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Il Plot
Chihiro si sta trasferendo in una nuova casa; durante il trasferimento, il
padre, pensando di avere trovato una scorciatoia, sbaglia strada e si trova di
fronte a quello che sembra l'ingresso di un antico tempio. Nonostante la paura,
Chihiro non riesce a trattenere i genitori, che si avventurano all'interno di un
lungo e tetro tunnel. Al di la di esso, troveranno una città che sembra deserta.
Il papà di Chihiro viene attirato dal buon odore che proviene da una cucina e,
trovato un bancone imbandito di ogni delizia, si butta con la moglie
abbuffandosi a più non posso. Chihiro capisce che sta per succedere qualcosa di
inquietante, e infatti poco dopo i genitori vengono
trasformati in maiali... Chihiro, disperata, riesce a sfuggire, grazie all'aiuto
di Haku, agli spiriti che sembrano non sopportare la presenza di un essere umano
e si fa assumere nelle terme per gli spiriti, sperando di riuscire a tornare in
futuro a casa con i genitori. Alle terme incontra personaggi di ogni sorta...
Secondo
me…
Meraviglioso,
davvero, questo cartoon della Ghibli, la casa di produzione del maestro
dell’animazione
giapponese Miyazaki. Il film è zeppo di invenzioni visive che
sono una meraviglia per i nostri occhi. E anche la sceneggiatura è di una
originalità sorprendente; non vedo tutti i riferimenti attribuiti al film nei
confronti di “Alice nel paese delle meraviglie”.
Attraverso un disegno dettagliato e ricco di particolari siamo trasportati con leggerezza in questo mondo di favola dove ogni personaggio ha una valenza simbolica e una presenza scenica straordinaria, basta una breve apparizione per delineare un carattere.
Ogni scena, ogni
inquadratura è un dipinto da ammirare in tutta la sua perfezione, in
tutta la sua ricchezza di dettagli.
E poi c’è una delle storie più intrise di autentico romanticismo che mi sia capitato di vedere negli ultimi tempi, ma vorrei evitare di raccontarvi troppo sul film... ; ma viene anche esaltato il valore dell'amicizia, degli affetti familiari, ...
I riferimenti
alla cultura giapponese (ogni oggetto, dal fiume al cattivo odore,
possiede un proprio spirito) e le affinità tra i tratti di quest’opera d’arte
con molti cartoon giapponesi che ho assiduamente seguito nella mia
infanzia (a
cui il film mi ha nostalgicamente riportato con la memoria) sono altri due
aspetti che rendono ancora più interessante la visione del film.
Ma molte cose, a parole, non si riesce a spiegarle, come quando si resta prigionieri in una sorta di incantesimo. E, da questo punto di vista, “La Città Incantata - Spirited Away” per lo spettatore è un vero incanto, un autentico capolavoro che, ancora una volta, testimonia quanto possa volare in alto il caro, vecchio, buon, tradizionale cinema di animazione.
Daniele T.
Visione del film 12-6-2003 ; Pubblicazione scheda 21-6-2003
Il sito ufficiale del film
http://www.mikado.it/lacittaincantata/home.html
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