Ottobre 2001

|
|
| |
Scheda | ||
Regia |
Wolfgang Petersen | |
Genere |
Avventura | |
Anno |
2000 | |
Nazionalità |
Usa | |
Interpreti |
George Clooney, Mark Wahlberg, Mary Elizabeth Mastrantonio | |
Titolo Originale |
The Perfect Storm | |
Durata |
2 h, 09 ' | |
| 7,65 / 10 |
Il Plot
Il capitano del peschereccio Andrea Gail (George Clooney), sta vivendo un periodo di crisi e cerca di fare il "colpaccio" partendo alla ricerca di grossi banchi di pesce spada. Sulla sua strada, però, dovrà scontrarsi con le terribili forze della natura...
Secondo
me…
Wolfgang Petersen, con questo suo ultimo film, è tornato alle sue origini "marine": il mare, infatti, torna ad essere l'antagonista dell'uomo. Se in "U-Boot 96" lo intrappolava nei suoi abissi minacciando in ogni momento le fragili pareti del sottomarino, qui la sua presenza si fa più diretta e l'uomo diviene una marionetta sbattuta qua e là dai flutti. In "La Tempesta Perfetta", comunque, il "clima" è meno angosciante e cupo di quello di "U-Boot 96", anche se resta, come comune denominatore tra i due film, un certo pessimismo di fondo, sostenuto dall'evidente impotenza e fragilità del genere umano.
Il film comincia col ritorno in porto di due pescherecci che stanno per rientrare da una battuta di pesca dalle alterne fortune. Si riconosce subito il tocco musicale di James Horner: le musiche infatti sono molto simili al commento musicale di "Titanic". Però la "solennità" di questa musica si adattava molto bene al primo viaggio del famoso transatlantico, ma mi è sembrata un po' inappropriata per un semplice ritorno a casa di due piccoli pescherecci.
Subito il regista sembra scendere da questo gradino di grandiosità e fa assumere al film una connotazione più intima e "confidenziale" cominciando con la descrizione dei personaggi principali: dal pescatore esperto in difficoltà, al novello che non vede l'ora di sistemarsi facendo forti guadagni. In particolare viene analizzata la solitudine (non tutti hanno la fortuna di avere a casa una donna che li aspetta) e i problemi familiari che derivano dalla vita di mare (mancanza di stabilità dei legami affettivi, famiglie che si sfasciano). Questi aspetti negativi, poi, non sempre sono compensati da un adeguato ritorno economico. Nello stesso tempo, però, vengono messe in evidenza le forti motivazioni, le soddisfazioni, e le piccole cose che rendono i pescatori orgogliosi del loro lavoro, tanto da arrivare, nonostante tutto, a preferirlo ad una tranquilla ed ordinaria vita familiare. Questa sarà sempre il sogno di tutti, ma, alla fine, sarà sempre l'amore per il mare e per la pesca a spuntarla.
Il regista, prendendo come spunto la storia vera dell'Andrea Gail, con mano leggera, cioè senza troppo approfondire, riesce a mettere in evidenza tutti questi aspetti accennandoli attraverso le singole storie di ciascuno degli elementi dell'equipaggio. Servendosi, in particolar modo, di Clooney (burbero e solitario comandante del peschereccio completamente dedito al proprio lavoro) e di Whalberg (apprendista pescatore, amante del mare ma anche desideroso di mettere su famiglia), un duo che nel film interagisce perfettamente.
Poi, esaurite le tematiche sociali che sono un po' l'introduzione del film, Petersen si dedica completamente alla parte spettacolare, dove la fanno da padrone i flutti e le nubi create dai tecnici della Industrial Light & Magic di George Lucas. Dopo questa decisa sterzata l'azione prende il sopravvento sulla parte riflessivo-drammatica e il film diventa molto coinvolgente soprattutto quando la protagonista diventa la forza travolgente della tempesta. Resta solo da capire cosa c'entri una barca di turisti in difficoltà con tutto il resto e con la storia dell'Andrea Gail; sembra essere stata aggiunta al solo scopo di allungare il brodo. O forse per avvalorare ancora di più l'idea di fondo del film, cioè che, nonostante tutte le innovazioni della tecnica, l'uomo non è ancora in grado di vincere la gara con la natura.
Il
Consiglio
Sicuramente "La Tempesta Perfetta" non è un film perfetto, ma presenta qualche lungaggine e qualche caduta non giustificata nel patetico e nel prevedibile, ma rimane un film piacevole da seguire. Non è claustrofobico come "U-Boot 96", non è fantasioso e toccante come "La Storia Infinita" (dello stesso Petersen), ma è molto coinvolgente nelle scene dove protagonista è lo scontro Uomo-Tempesta. Inoltre il cast di attori mi è sembrato molto affiatato (a partire dai protagonisti) che, nonostante le origini come fotomodelli (Whalberg) o televisive (Clooney) dimostrano, con questo film, già una buona maturità professionale.
Ma questa è solo la mia opinione; voi che ne pensate…?
Il sito ufficiale del film
Visione del film 11/10/00 Recensione 14/10/00
I Voti degli Altri
La nostra classifica |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
Incassi |
| 7,65 / 10
Bello |
6,30 / 10 | Alti |
Scrivete la vostra opinione e il vostro voto a: dt.moviemail@libero.it