Top Film della Stagione

          Aprile 2002         

L'Era Glaciale

Scheda               

Regia

Chris Wedge

Genere

Animazione

Anno

2002

Nazionalità

USA

Personaggi (Doppiatori)

Sid (Claudio Bisio), Manfred (Leo Gullotta), Diego (Pino Insegno)

Titolo Originale

Ice Age

Durata

1 h, 21 '

Il Voto                                    

8,30 /  10

Il Plot

        Una strana coppia quella formata dal mammut Manfred e dal bradipo Sid. Eppure i due decidono di unire le loro forze per proteggere un "cucciolo d'uomo" dalle mire di un branco di tigri, e faranno di tutto per riportarlo tra i suoi simili.

Secondo me… 

        Non per scoraggiare chi ha già deciso di andare a vedere il film, ma "Ice Age" o, in italiano, "L'Era Glaciale" è un film non molto originale. Eppure è un film da non perdere, perché sa compensare questa mancanza di originalità della storia con altre doti.

        Non è molto originale per il fatto che storie simili sono già state viste in altre occasioni precedenti. Il riferimento più immediato che mi è venuto in mente è al film "Shrek". Il mammut taciturno e solitario ricorda direttamente la figura del mostro verde della Dreamworks; e anche l'accostamento (azzeccato) con un logorroico e insopportabile bradipo (Sid) ricorda direttamente il Ciuchino doppiato da Eddie Murphy in "Shrek". Se in quest'ultimo film i due protagonisti intraprendevano un avventuroso viaggio alla ricerca di una principessa da salvare, anche qui la male (o bene?) assortita coppia intraprende un viaggio per riportare a casa un marmocchietto. Inoltre il tema del cucciolo umano tratto in salvo e allevato da animali era già presente in "Tarzan" e, ancora di più, in "Il Libro della Giungla": anche lì il branco dei Lupi, la pantera Baghera e l'orso Baloo si affezionavano al piccolo infante e lo accompagnavano nel suo viaggio verso la gioventù, per poi riportarlo a vivere tra i propri simili.

        Nonostante la storia sia in parte già stata vista, ci sono però numerosi buoni motivi per andare a vedere "L'era Glaciale". Il primo di questi è che si muore dal ridere. Le battute sono fulminanti, i ritmi comici delle "scenette" sono perfetti, i personaggi sono ben caratterizzati, così da riuscire ad interagire ed integrarsi alla perfezione tra di loro. Originale anche la ambientazione storica: gli inizi dell'era Glaciale non sono stati, in passato, esplorati molto spesso dal cinema. Considerevole anche il fatto che si è riusciti ad evitare di avere ancora una volta protagonisti i dinosauri. Comunque, anche se siamo in una era preistorica (20.000 anni fa) vengono messe in bocca ai personaggi del film battute, modi di dire, modi di comportarsi tipici dei giorni nostri; e anche da questo contrasto nasce la verve comica del film. Si riesce a ridere dei piccoli tic della nostra società, rappresentata non dal cucciolo d'uomo, ma da Sid e Manfred, che continuamente strizzano l'occhio allo spettatore creando una certa complicità e identificazione, il che non guasta.

        Dal punto di vista tecnico, però, non ci sono tutta la cura estrema nei dettagli e la naturalezza dei movimenti di "Shrek" o di "Monsters & Co.". Sia per quanto riguarda i singoli personaggi, sia per i paesaggi e gli scenari. E forse la cosa meno riuscita sono gli esseri umani, eccessivamente squadrati nei lineamenti, lucidi tanto da sembrare fatti di plastica e troppo meccanici nei movimenti. Eppure a questi dettagli non si fa molto caso. 

        Un vero punto di forza di "Ice Age" è un buffissimo personaggio che compare qua e là durante lo spettacolo (quando meno ce lo si aspetta) e lo rende ancora più piacevole e comico. E' quella specie di scoiattolo con le zanne che era già stato protagonista dell'esilarante trailer del film, Scat, accompagnato sempre dalla fedele ghianda. Una specie di  Wyle E. Coyote cui il regista Wedge dice di essersi ispirato (le montagne di ghiaccio di "L'Era Glaciale" richiamano direttamente i canyon del "Road Runner Show"). Ogni volta che Scat appare, sono risate fragorose, e c'è anche da considerare che il personaggio è praticamente muto, emette solo degli strani versi (che si possa definirlo un novello Buster Keaton o il successore digitale di Mr Bean?). 

        Ben fatto il doppiaggio. Devo ancora una volta fare un bell'applauso a Pino Insegno che, dopo "Alì", continua a dimostrarsi un gran doppiatore; anche Bisio (quasi irriconoscibile) caratterizza a dovere Sid (è bravo quasi quanto Tonino Accolla); Leo Gullotta non è da meno, anche in questo caso bravo attore, veramente completo. I tre doppiatori, nonostante la fama, non si riconoscono di primo acchito (non l'avessi saputo prima, probabilmente non li avrei identificati); e forse in questo sta la loro bravura, cioè nel mettersi completamente al servizio del personaggio cui danno la propria voce. Non era successa la stessa cosa con Frizzi in "Toy Story" o con Fiorello e Tosca in "Anastasia".

        Non per ripetermi, ma come nel caso di "Shrek", "Monsters & Co." e degli altri prodotti della Pixar, anche "L'era Glaciale" conferma la grande vitalità e freschezza che i film animati al computer sembrano avere. Sia riproponendo in chiave attuale storie già presenti in altri film, sia proponendone di nuove. Per un pubblico, non mi stancherò mai di ripeterlo, di tutte le età.

  Daniele T.

Il sito ufficiale del film

www.20thfox.it

Visione del film 24/4/02

I Voti degli Altri

La nostra classifica

Ciak

Corriere della Sera

International Movie Data Base

Incassi (USA)

8,30 / 10

Molto Bello

  ** / 5

Così così

7,50 / 10 Molto Alti

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