Settembre 2002

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Men in Black II | |
Scheda | ||
Regia |
Barry Sonnenfeld | |
Genere |
Fantascienza | |
Anno |
2002 | |
Nazionalità |
USA | |
Interpreti |
Will Smith, Tommy Lee Jones, Lara Flynn Boyle, Rip Torn | |
Titolo Originale |
Men in Black II | |
Durata |
1 h, 28 ' | |
| 7,95 / 10 |
Il Plot
Per trovare "la luce" che permette di distruggere i pianeti, lasciata in custodia sulla terra da una principessa aliena molti anni fa, arrivano degli alieni cattivissimi che costringono l'agente J (Will Smith) a richiamare in servizio l'ex Men In Black agente K che era stato neuralizzato allo scopo di fargli vivere una vita "normale".
Secondo
me…
Molti critici americani hanno accusato "Men in Black II" di esser una fredda ripetizione del primo episodio. Questo è in parte vero, ma non è detto che sia una cosa completamente negativa. Infatti da una parte i personaggi, la loro funzione all'interno della storia, la loro ironia, la missione da compiere e i modus operandi dei MIB sono rimasti gli stessi. E più o meno è rimasta la stessa pure la storia. Senza però le novità e le "genialate" (bruciati già da "MIB" uno) del make up (sempre di Baker) e degli scenografi/art directors .
Dall'altra il seguito del fortunatissimo (anche se in Italia un po' meno) film del 1997 ha il pregio di riuscire a ricostruire lo stesso clima ironico del predecessore. I duetti e le espressioni dei due protagonisti, puntando spesso su una comica impassibilità (soprattutto per quel che riguarda il perfetto Tommy Lee Jones), sono l'asse portante della comicità della storia; in più, in questo secondo episodio, viene inserito un piccolo cane che è la spalla comica più valida (e riuscitissima) per la coppia di agenti J e K.
E poi c'è la figura della cattivissima di turno, impersonata da una perfida, glaciale e allo stesso tempo sensuale Lara Flynn Boyle, che ricorda un po' la cattivissima aliena del "Mars Attack" di Tim Burton. Burton è indirettamente ricordato anche dal prologo del film: Peter Graves (il Jim Phelps del telefilm "Mission: Impossible" e "New Mission: Impossible") ci spiega le origini della vicenda tramite filmati che sembrano realizzati da Ed Wood, il protagonista dell'omonimo film di Burton. Non scordiamoci, poi, le musiche del sempre geniale Danny Elfman, compositore preferito dal regista di "Edward mani di forbice".
Tornando al film, oltre all'ironia da commedia fantascentifica (Sonnenfeld arriva anche a prenderci in giro, nelle scene iniziali), "MIIB" punta anche molto sugli effetti speciali, anche se da questo punto di vista riesce a sorprendere meno rispetto al capostipite.
Restano inalterati invece il ritmo, l'essenzialità della storia (da alcuni giudicata troppo esile e dall'intreccio inesistente) e la velocità della narrazione: il film si gusta (e finisce) in un lampo. Va bene, non sarà qualcosa di profondo, non ci toccherà l'anima e forse ce lo dimenticheremo presto, ma "Men in Black II" raggiunge certamente lo scopo che si sono prefissati il regista, i produttori, gli sceneggiatori,... cioè quello di farti passare una serata piacevole, divertente, spensierata (anche nel senso che la mente non fa nessuno sforzo) e, soprattutto, quello di fare soldi; un sacco di soldi.
Daniele T.
Il sito ufficiale del film
Visione del film 14/9/02
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