Settembre 2002

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Minority Report | |
Scheda | ||
Regia |
Steven Spielberg | |
Genere |
Fantascienza | |
Anno |
2002 | |
Nazionalità |
USA | |
Interpreti |
Tom Cruise, Colin Farrell, Samantha Morton | |
Titolo Originale |
Minority Report | |
Durata |
2 h, 31 ' | |
| 8,65 / 10 |
Il Plot
I Pre-cog sono tre "persone" dai poteri paranormali che riescono a predire il futuro: in particolare riescono a sognare i crimini che dovranno essere commessi. La Precrime è una agenzia privata di Washington i cui agenti hanno il compito di impedire che gli omicidi vengano commessi, prevenendoli con l'arresto del futuro omicida. Il sistema di prevenzione della Precrime sembra funzionare perfettamente, e sta per essere approvato il suo uso su scala nazionale, ma qualcosa non va per il verso giusto...
Secondo
me…
Steven Spielberg da l'impressione di essersi un po' ingrigito (o meglio, incupito), forse per l'influenza che ha avuto sul suo modo di essere regista la collaborazione con Kubrick in occasione della realizzazione di "A.I. - Intelligenza Artificiale". "Minority Report" infatti è un tesissimo thriller fantascientifico ambientato in una tetra Washington di un futuro non troppo lontano: siamo nel 2054. La dimensione favolistica di "A.I." sembra essersi completamente dissolta; e l'umorismo di tanti film della produzione di Spielberg non sembra lasciare in quest'ultimo la minima traccia. Qui infatti si è molto più vicini alla complessità di "Il Colore Viola" o all'impegno di film come "Salvate il soldato Ryan" o "Shindler's List".
Questa serietà nei temi si riflette nelle scelte cromatiche e nella fotografia di Kaminsky. Le luci sono molto tenui, più basate sull'oscurità e sulle ombre che su situazioni di luminosità accentuata, i colori quasi spenti (come quelli di "Salvate il soldato Ryan") si avvicinano quasi al bianco e nero, o comunque alla mancanza di vivacità di "Blade Runner". Siamo lontani anni luce dal futuro ritratto, ad esempio, in "Ritorno al Futuro" o nella saga di "Star Wars", o dai colori vivaci delle altre favole dello stesso Spielberg (come "Hook - Capitano Uncino").
Il tessuto principale del film, che è tratto da un racconto di Philip K. Dick (lo stesso autore da cui è stato tratto "Blade Runner"), è costituito dalle imprese e dalle difficoltà in cui incappa l'agente della Precrime interpretato da Tom Cruise; si tratta sostanzialmente di un thriller con scene d'azione molto ben riuscite e con alcune venature horror. Ma vengono trattati anche temi molto importanti (un po' come era successo in "Gattaca - La porta dell'Universo") che vengono proiettati in una dimensione futura molto plausibile, e per questo vengono ad assumere un significato di scottante attualità. In primo luogo il diritto alla privacy, la importanza del libero arbitrio ("tu conosci il tuo futuro, tu puoi cambiarlo"), l'organizazzione della giustizia (è giusto condannare una persona per un crimine che deve ancora commettere?) e anche il precludere la possibilità di avere una vita normale a delle persone dotate di particolari poteri (i Pre-cog) per utilizzarle a fini di pubblica utilità.
Non mancano, poi, i meravigliosi effetti speciali della Industrial Light & Magic che contribuiscono non poco alla spettacolarità di alcune scene e sono un ausilio validissimo per la costruzione degli scenari futuri e delle futuristiche diavolerie tecniche (come gli schermi trasparenti o i telecomandi "a guanto"), che impreziosiscono ulteriormente la pellicola, almeno per quanto riguarda il suo "involucro". E che confermano l'impressione che si tratti di un prodotto estremamente curato.
Molto azzeccata, infine, anche la accoppiata di protagonisti. Se Cruise se la cava bene, molto valido è anche il contributo dell'astro nascente Colin Farrell e della Pre-cog Samantha Morton ("O-mi-ci-dio...").
Su Ciak Spielberg dice: "... ho capito che posso fare due tipi di film: quelli divertenti, scacciapensieri, che piacciono a tutti e quelli che piacciono a me, pacificano la mia coscienza e parlano della vita. Per anni la domanda è stata: quando farà film con un significato, quando inizierà a riflettere? Adesso che li faccio mi domandano: quando tornerai a fare quei film che erano tanto divertenti? E' ovvio che mi piace sentirmi dire dai miei figli che gli è piaciuto il mio film, ma non voglio più piacere a tutti i costi.". Eppure, anche con "Minority Report", lo Spielberg "impegnato" è riuscito ancora una volta ad essere piaciuto molto a numerosissime persone, me compreso.
Daniele T.
Il sito ufficiale del film
Visione del film 28/9/02
I Voti degli Altri
La nostra classifica |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
Incassi (USA) |
| 8,65 / 10 Molto Bello |
*** / 5
Interessante |
8,20 / 10 | Molto Alti |
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