Top Film della Stagione

          Ottobre 2001         

Moulin Rouge

Scheda               

Regia

Buz Luhrmann

Genere

Musicale

Anno

2001

Nazionalità

USA

Interpreti

Nicole Kidman, Ewan McGregor, John Leguizamo, Richard Roxburgh

Titolo Originale

Moulin Rouge

Durata

2 h, 04'

Il Voto

9,10 /  10

Il Plot

        Un poeta si reca a Parigi per trovare nuova ispirazione per le proprie opere negli ideali di vita bohème. Entra nel vorticoso mondo del Moulin Rouge e si innamora della prima ballerina. La strada non è però tutta in discesa.

Secondo me… 

       "Moulin Rouge" è stato lanciato, in Italia, con una campagna promozionale un po' ingannevole. Nei trailers in circolazione, forse a causa degli scarsi risultati ottenuti dal film ai botteghini americani, non si fa il minimo accenno al fatto che si tratti di un musical (sono mostrate, infatti, solo scene "parlate"). Ci si aspetterebbe qualcosa tipo "Save the last dance", cioè una storiella d'amore con belle canzoni di contorno; e, invece, va a finire che lo spettatore ignaro viene colto di sorpresa. E che sorpresa!

    Baz Luhrmann si era già segnalato per originalità firmando la versione più atipica della storia d'amore più conosciuta (il "Romeo + Giulietta" con Leonardo Di Caprio).  Qui va oltre ed offre un prodotto sorprendente, travolgente, sfrenato, molto innovativo e originale già dalle battute iniziali con quel sipario che si apre sulle fanfare che accompagnano il logo della Fox, mai presentato in modo tanto curioso, con un direttore d'orchestra impazzito. Quasi come il regista, verrebbe da pensare durante le prime scene del film. Soprattutto nella prima parte, il ritmo è indiavolato, ipercinetico (sono scarse le inquadrature che hanno vita superiore ai due secondi). Si è presi quasi in un vortice di immagini, luci, colori, musiche, suoni. E Luhrmann ci spiazza subito anticipandoci nelle prime battute la conclusione della storia, prima di catapultarci agli inizi di questa con un originale flashback. 

    Durante le due ore di film si provano emozioni molto diverse: si passa dal divertimento generato dagli equivoci e da alcune simpatiche "scenette" quasi clownesche (sembra di essere in un circo), all'emozione e alla serietà di altre; si resta incatenati dal ritmo forsennato delle danze, non si riesce a trattenersi dal canticchiare i tanti gioiellini musicali che costellano tutto il film, ci si lascia trascinare e travolgere da questi e dalla interpretazione degli attori.   

    La colonna sonora è curatissima e riserva tante sorprese, brani che ripercorrono buona parte del secolo appena finito (si passa da Marylin a Elton John, da Madanna ai Queen, Whitney Houston...), che si inseguono, quasi lottando, tutti più o meno rielaborati ma perfettamente funzionali al racconto. E' bello riconoscere le proprie canzoni preferite poco alla volta, sentendole svelarsi pian piano durante la visione del film. Ed è interessante e curioso il modo in cui queste sono state contaminate: vengono incrociati ritmi, generi, epoche diverse in un curioso gioco di contrasti che non danneggiano però la scorrevolezza della narrazione.

    Ma non è solo l'aspetto musicale a sostenere il film. Luhrmann adotta uno stile di riprese molto particolare; il film è intriso di innovazioni narrative sorprendenti: basta sottolineare le zoomate che ci portano nei meandri di Parigi, il possente roteare delle pale del Moulin Rouge che sono un po' il metronomo di tutto il film, la significatività di ogni dettaglio, la accuratezza di ogni inquadratura, l'originalità di alcuni balzi temporali e dei modi in cui una scena viene raccordata con la successiva, la accelerazione di alcune scene che ne accentua la comicità, i particolari movimenti di macchina (la camera arriva addirittura a ribaltarsi, a sfondare muri, a volare, ...). Tutto ciò anche per valorizzare una sgargiante e barocca scenografia che ricostruisce, negli studi Fox australiani, una Parigi di fine Ottocento spiritosamente finta (anche le scritte sui muri sembrano essere una caricatura del periodo bohemienne del quartiere degli artisti della capitale francese).   In linea con questa filosofia vanno collocati i vivaci, ricchi, coloratissimi costumi.

    Per quanto riguarda gli interpreti, qui Nicole Kidman ha meno possibilità di esprimersi al meglio (ai livelli di "The Others", per intenderci), ma si rivela ancora una volta una brava attrice e anche una ottima cantante. Lo stesso si può dire di Ewan McGregor, perfettamente adatto alla parte e dalle inaspettate doti canore. Gli altri attori di contorno recitano tutti in modo un po' eccentrico, esasperando tic e aspetti buffi dei rispettivi personaggi, ottenendo evidenti effetti caricaturali perfettamente in sintonia con il clima che si crea per tutto il film. Sembra di assistere alla recita di una tragicommedia greca, dove le maschere sono sostituite dal pesante trucco di scena e ogni personaggio viene "esasperato" nelle proprie caratteristiche. Solo le figure dei due protagonisti della storia vengono evidenziate dalla loro "normalità". 

       Da questo mix perfetto di musica e cinema, commedia e dramma, passato e presente non si può che farsi piacevolmente travolgere.  Alla fine il film è una storia di verità, bellezza e libertà, ma soprattutto una storia d'amore. Il fatto è che succede di rado che una semplice storia d'amore venga presentata al cinema in un modo così eccentrico, originale e coinvolgente come avviene in "Moulin Rouge".

 

  Daniele T.

Il sito ufficiale del film

http://www.moulinrougemovie.com/

Visione del film 10/10/01   Recensione 10/10/01

I Voti degli Altri

La nostra classifica

Ciak

Corriere della Sera

International Movie Data Base

Incassi

9,10 / 10

Bellissimo

    8,00 / 10 Alti

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