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| Commenta tu... | I Visitatori di MM |
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Alexander |
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Scheda |
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Regia |
Oliver Stone | |
Genere |
Storico | |
Anno |
2004 | |
Nazionalità |
USA | |
Interpreti |
Colin Farrell, Angelino Jolie, Val Kilmer, Anthony Opkins, Jared Leto | |
Titolo Originale |
Alexander | |
Durata |
2 h, 53 ' | |
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In breve... In Nord America "Alexander" è stato un flop colossale e la critica lo ha fatto a pezzi. Qualche difetto c'è. Ci sono i labbroni di Angelina Jolie, c'è un assente Anthony Hopkins, c'è la ridicola chioma bionda di Colin Farrell, c'è un lunghissimo flashback mal piazzato e la durata mette alla prova. Ma lo spettacolo è grandioso e ci sono scene memorabili. La figura storica di Alessandro è ben resa nella sua complessità e nelle sue gesta che lo hanno reso re del mondo. La "confezione" è molto curata, poco approssimativa nella ricostruzione storica. Sembra un affascinante viaggio nel tempo con molti momenti intensi (seppure con qualche caduta di stile) e con spunti di riflessione non banali. Consiglio la visione del film. |
Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Alessandro ha un'infanzia a dir poco tormentata: è il figlio di Filippo (Val
Kilmer), regnante Macedone violento e spesso ubriaco, e di una madre (Angelina
Jolie) che molti chiamano strega per la sua tendenza a tramare nell'ombra. Tra i
suoi maestri c'è Aristotele. Alessandro è costretto a crescere in fretta quando,
per la morte del padre, deve prendere le redini del regno. Qualche anno più
tardi, alla testa di un esercito capitanato dai più stretti amici di gioventù,
Alessandro dalla Macedonia muove la sfida ai regni circostanti e li annette
tutti, fino ad arrivare a sfidare Dario (Raz Degan), re di Persia. Arriverà a
conquistare Babilonia e a spingersi fino ai confini del mondo conosciuto con un
piano di conquiste che lo porta ad integrarsi il più possibile con le
popolazioni conquistate: prende in moglie una principessa
orientale, anche se questa non sembra in grado di dargli un erede. Cominciano
però a sentirsi i mugugni dell'esercito, che, dopo 7 anni di marce, battaglie e
conquiste, non vede l'ora di tornare a casa. In un impeto di follia Alessandro
uccide uno dei propri amici d'infanzia, ma continua a spingersi oltre. Solo dopo
una sanguinosa battaglia in India che porta alla morte dell'amico inseparabile
(e amato) Efestione (Jared Leto) Alessandro decide di fare ritorno a Babilonia.
Ma lì, ad un mese dal compimento dei suoi 33 anni, si compie il suo tragico
destino di gloria.
"Alexander" si è già guadagnato il titolo di "film più
massacrato" dell'anno. In Nord America è stato un flop colossale:
costato 150 milioni di dollari, negli USA probabilmente non arriverà ad un
incasso di 35 (meno di quanto hanno guadagnato "Spider-Man 2" o "Il
Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re" solo nel primo giorno d'uscita).
Oltre all'accoglienza gelida del pubblico (e sì che era uno dei film più attesi
e pi pubblicizzati della stagione), la critica ha fatto a pezzi "Alexander"
tirandosi addosso le ire del regista, Oliver Stone (in un'intervista in Italia
ha sostenuto che il film non è piaciuto perchè gli americani sono ignoranti, non
conoscono la storia). Dati questi presupposti, non potevo che partire prevenuto
nella visione del film, pronto ad aggregarmi alla massa. E invece...
Certo, qualche difetto il film lo presenta. C'è Angelina Jolie che
impressiona come sempre con in suoi labbroni (però si impegna più del solito e
la parte della madre perfida e manipolatrice le riesce benissimo). C'è Anthony
Hopkins che è come non ci fosse: i tempi di Hannibal Lecter sembrano solo un
vago ricordo offuscato. C'è Colin Farrell che si dà da fare ma con i capelli
ossigenati è a dir poco ridicolo (e quella mantella rossa tra le nevi dell'Himalaya?);
in una parte del genere sarebbe stato ottimo Leonardo di Caprio, ma a quanto
pare il progetto concorrente per la regia di Baz Luhrman è stato ormai
definitivamente accantonato. C'è un lunghissimo flashback di 8 anni
piazzato quasi alla fine del film, tanto per far desistere i meno convinti. C'è
una lunghezza che rischia di essere spossante anche per il più volenterosi.
Questi dettagli diventano però trascurabili di fronte alla grandiosità dello
spettacolo, alla ambiziosa e costosa produzione messa in piedi da Oliver Stone.
Ci sono scene sontuose e memorabili: l'ingresso di Alessandro e del suo esercito
a Babilonia, le due battaglie principali (in India e contro l'esercito persiano
di Dario; bella la prospettiva aerea che segue l'aquila). E c'è la grandezza di
una figura storica complessa e piena di sfaccettature, grande ma piena di
contraddizioni, laceramenti interiori che mi sembra gli sceneggiatori abbiano
saputo rendere (e ritrarre) molto bene. Il percorso di Alessandro è seguito
dall'infanzia tormentata (l'assillo della madre, il rapporto difficile con il
padre, l'influenza del maestro Aristotele) fino alle conquiste che lo hanno reso
il re del mondo allora conosciuto e, in parte, sconosciuto. Fino al momento in
cui rimane accecato dall'ambizione e dalla fama di gloria, quando il suo
esercito comincia a voler tornare a casa dopo sette lunghi anni di battaglie.
Mi pare ci sia stato anche un evidente sforzo nel realizzare la "confezione" del
film e nella ricostruzione storica, che ho trovato meno approssimativa e
meno tesa a rispondere alle leggi delle show business di quanto era
successo, ad esempio, in "Troy" (dove erano finiti gli dei?).
Sulle orme del grande condottiero sembra di fare un affascinante viaggio nel
tempo (quasi come in un documentario). Eppure Stone è stato in grado anche di
realizzare uno spettacolo grandioso, ambizioso, molto curato, costosissimo, con
molti momenti intensi (a parte qualche caduta di stile) e con spunti di
riflessione non banali (alcuni discorsi di Alessandro sono insegnamenti validi
anche per i governanti di oggi), ma anche con momenti interessanti come la
disserzione di Filippo su alcuni miti dell'antica Grecia.
E allora che fare? Nonostante la
tentazione di aderire al parere della maggioranza delle persone (anche l'International
Movie Data Base ha assegnato al film un voto inferiore al 6), non posso che
continuare ad andare per la mia strada e concludere consigliando la visione
del film. E non posso che dare, a quest'"Alexander" tanto vituperato,
un bell'8. Mi spiace per quanti (lo so già, saranno tanti) non saranno
d'accordo. De gustibus.
Daniele Toninelli
Vedi anche: LA RECENSIONE DI PIERGIORGIO R.
Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 8,00 /
10
Molto Bello |
** / 5
Debole |
*** / 5
Interessante |
5,90 /
10
(14-01-05) |
Flop / Alti |
Uscita del Film |
Visione del Film |
Pubblicaz. Scheda |
Ultimo Aggiornam. |
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14 - 01 - 2005 |
14 - 01 - 2005 |
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| Nickname | betta | Data | 07-06-2005 |
| Commento | Il film è stato bellissimo ma la cosa più interessante era certamente Jared Leto. Lui e i suoi occhioni azzurri ci hanno conquistato forse più di tutto il resto del film...se non avete ancora visto il film guardatelo perchè ne vale veramente la pena!!!! C'è da dire che anche Colin Farrel non è niente male, lui e Efestione sono davvero una coppia fantastica... guardatelo!!!betta | ||
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Vedi anche: LA RECENSIONE DI PIERGIORGIO R.